Dopo le “sofferte” e inquietanti decisioni Federali sulle franchigie che andranno in Celtic League, Praetorinas di Roma e Aironi del Po di Viadana e dintorni, mi sento leggermente arrabbiato. Noi Veneti siamo stati, ancora una volta, estromessi dalla gestione Dondi dal rugby Nazionale e Internazionale. Per adesso mi fermo qui. Tornerò al più presto sull’argomento perchè questa assurda decisione riguarda tutti anche una società di periferia (Veneta) come il Cus Verona Rugby. Le “sofferte” e inquietanti decisioni Federali sulle franchigie che andranno in Celtic League partono da lontano e da un equivoco di base madornale: la FIR non ha assolutamente indicato a priori quali erano, nei suoi piani le zone, regioni, compartimenti d’Italia, dove si voleva realmente stabilire e incrementare il rugby d’alto livello. Si è fatto un bando di concorso con i parametri indicati dal consiglio della Celtic League e si sono aperte immediatamente le iscrizioni. Le candidature arrivate sono state sette, alcune delle quali poco credibili sia sotto l’aspetto organizzativo che finanziario, un’altra presentata da Calvisano e squadre Bresciane è decaduta per il ritiro della squadra Calvina, ma è stata stranamente votata dal consiglio Federale. Le franchigie dovrebbero servire per alzare il livello dei giocatori Italiani per rinforzare la Nazionale e però non si è assolutamente valutato il territorio rugbystico, dove queste dovrebbero operare. Si è ancora una volta ingrossata la testa senza avere sufficiente base per portare un simile peso. Pochissimi sono i territori Italiani in cui sia presente il rugby come sistema sportivo. Il più completo per strutture, vivai, tradizione, risultati e risorse economiche è certamente il Veneto. E’ il motore da 60 anni del movimento Italiano. Altre zone hanno dato grandi frutti, ma nessuna è così socialmente e sportivamente legata al rugby come il Nord-Est. Di tutto questo non c’è traccia nella politica Federale e nemmeno nell’istituzione delle franchigie. Il Veneto è solo un eccellente serbatoio di giocatori da sfruttare oppure da far emigrare per il basso livello di competizione in Italia. Nell’obiettivo principe FIR, mal perseguito e per certi aspetti fallimentare, della diffusione su tutto il territorio Italiano si sono continuate le convocazioni nelle varie Nazionali con il bilancino geopolitico per non scontentare nessuno degli elettori, preziosismi per continuare la sciagurata politica Federale. I Dogi (mancati) mi fanno sentire leggermente arrabbiato con tutti coloro che in queste ore continuano a scandire la litania dei Veneti divisi e perdenti. Nessuno dei tanti saputelli nati negli ultimi anni mette in risalto l’aspetto fondamentale del rugby nel Veneto: la grande rivalità tra le città principali e la conseguente altissima competizione posta in atto per primeggiare. Questo continuo e sessantennale competere a tutti i livelli juniores e seniores non ha solamente coinvolto Padova, Treviso e Rovigo e ultimamente Venezia, ma anche altre piccole città: San Donà del Piave, Mirano, Casale e squadre dei quartieri di queste storiche città e altre entità isolate in una lotta sportiva per la supremazia che ha alzato enormemente il livello del rugby nella Serenissima. Le franchigie arrivano in un momento storico che vede una grande differenza nei mezzi economici e perciò negli obiettivi tra le grandi società Venete. Treviso forte del trentennale supporto della famiglia Benetton ha posto le basi per una società, guidata dal discusso, ma certamente capace Vittorio Munari, proiettata verso l’Europa. Il Petrarca Padova con una dissennata politica d’imitazione dei clubs ricchi di soldi e poveri di vivaio ha perso per strada annate di validissimi giocatori formati dal suo mitico e prolifico vivaio, comprando confusamente atleti di dubbia qualità e finendo adesso in grandi difficoltà economiche per il ritiro dello sponsor principale. Rovigo ha fatto i conti amari con un passato fulgido, dove vivaio e soldi fornivano la materia prima per competere con tutta Italia, annate di cattiva gestione e la pochissima cura del vivaio hanno portato i mitici colori rosso-blù dei Bersaglieri in basso nel panorama Italiano e solo una politica recentissima imperniata sui giovani ha dato ottimi risultati. Le altre realtà Venete sono competitive e fucina di giocatori, ma certamente inadatte (per ora) di far parte del progetto Celtic League. Benetton dava, nel progetto presentato da Treviso, la quasi totalità del contributo richiesto dai parametri Celtic League, gli altri una minoritaria partecipazione e anche qualche mugugno vista la rivalità sempre presente e la poca volontà di farsi “vassalli” di Treviso. La presunta “debolezza” è stata sfruttata ancora una volta per dare al resto del movimento Italiano, il sempre comodo alibi dei Veneti baruffanti e poco inclini a seguire le direttive Federali. Noi Veneti siamo stati, ancora una volta, estromessi dalla gestione Dondi dal rugby Nazionale e Internazionale con questi pretesti e il movimento rugbystico Italiano ingozzato delle solite illusioni sul futuro roseo dietro l’angolo presume di poter camminare senza il suo “motore vitale”. Qualsiasi ulteriore decisione, ripensamento, aggiustamento che sarà fatto dalla FIR in un prossimo futuro per far ritornare dalla finestra Treviso con i Benetton e restare ancora una volta al palo non cancellerà l’attuale sconfitta del sistema rugby Italiano. Aspetto una reazione dell’intero movimento rugbystico Veneto chiara e precisa che metta in chiaro che qui passano, da sempre, i canali vitali del rugby Italiano e che non è possibile per NESSUNO ignorarlo, pena il disfacimento di un movimento Nazionale.
Mi fermo qui pensando che è sempre più difficile andare a Villadose-Rovigo che arrivare al Flaminio in Celtic League con i soldi pubblici. L’argomento di questa assurda decisione riguarda tutti anche una società di periferia (Veneta) come il Cus Verona Rugby, nei prossimi giorni una valutazione serena della triste attuale situazione.
prima di commentare, aspetto il resto delle tue osservazioni, sempre puntuali e ponderate
certo le scelte del CF lasciano molto perplessi, la cosa più interessante – posto che tutto rimanga così, il che non sembra certissimo – sarà sapere che combineranno i Benetton
per alleggerire: la cosa più divertente che ho trovato nei commenti è l’elencazione delle squadre venete, che rende evidente la possibilità di fare in modo autarchico una struttura di campionati fino alla terza divisione
così qualcuno si è spinto addirittura a immaginare un campionato parallelo, denominato Trofeo della Serenissima, finanziato dalla Benetton ad un costo inferiore a quello necessario per la partecipazione in Celtic League, e in grado di attivare più interesse e più pubblico
http://www.rugby.it/forum/viewtopic.php?f=15&t=16489
indovinate chi c’è dentro…
ciao
Marco
visto che è appena uscita l’indiscrezione: si parla di un’uscita – per protesta – di Benetton e Venezia dal super10… Tafazzi docet
(fonte: http://www.mondorugby.com)
Rugbyverona, sono sicuro che sarà un punto centrale del tuo post, ma vorrei capire meglio le possibili implicazioni per chi vorrebbe “andare a Villadose invece che al Flaminio”. Quali scenari per il movimento in Veneto? Suppongo che dipenda abbastanza dalle scelte di Treviso.
Nessuno dice una cosa, nei commenti che leggo. Dal 2010 ci saranno le franchigie territoriali in Challenge Cup. Quello che non è passato ieri in CF – una squadra veneta di alto livello – potrebbe comunque avere un suo spazio europeo di rilievo (non è che la coppa uefa fa tanto più schifo della champions league, se riesci a vincerla
Marco
Quindi tu temi che questa mossa possa comportare la morte del movimento (giovanile) in Veneto?
Io non ne sono sicuro… A parte Treviso, le altre hanno già dovuto mettere in conto un ridimensionamento, che per logica dovrebbe portare a valorizzare il vivaio comprando meno giocatori all’estero.
Mi domando se proseguire su questa strada non potrebbe, di per se stessa, produrre un risultato paradossale: come suggerivo sopra, quello di una selezione veneta più forte delle due squadre in Magners league (per esempio, se per orgoglio i vari Favaro e c. decidessero di rimanere a casa invece di giocare a Viadana o a Roma)
Marco
Non temo il ridemensionamento del movimento giovanile nel Veneto, ho paura che la rappresentanza Veneta (a tutti i livelli) in Europa sia compromessa. E’ diffcile già adesso dare un obiettivo futuro preciso a un ragazzo nel pieno della sua permanenza degli Juniores, cosa potremo raccontare loro se giocatori poco meritevoli di pari età ci rappresenteranno a livello di clubs o Nazionali? Personalmente temo che far andare la macchina del rugby Italiano senza il suo motore (Veneto) sia un fallimento del sistema rugby Italiano.
e le franchigie di Challenge Cup?
Le franchigie di Challenge Cup saranno, lo spero vivamente, una possibilità ulteriore per far arrivare il rugby Veneto in Europa. Sono convinto sempre più che l’errore del sistema rugby Italiano sia fatale per lo sviluppo, visti anche i commenti di giornalisti, addetti ai lavori e semplici appassionati che riducono tutto a due distinte opinioni: A) colpa della FIR Roma centrica B) Treviso arrogante incapace di fare squadra in Veneto. La situazione è stata determinata dalla politica miope del FIR e nessuno dei partecipanti alla “giostra” Celtic League è esente da colpe. Il tragico è vedere l’incapacità di gestire la situazione da parte di un movimento che è regredito in maniera impressionante nella qualità dei rapporti tra vertice e base. Dove vogliamo andare con questo vizio di fondo? Vogliamo far finta di niente e proseguire? Organizziamo un campionato Veneto a tutti i livelli? Far buon viso a cattivo gioco? Oppure lavorare il solito striminzito orticello all’ombra del campanile? Potrei continuare ponendo domande sulla reale consistenza di tutti i clubs partecipanti alla prossima stagione sportiva, oppure chiedere come mai sono stati votati i Duchi del Nord-Ovest franchigia nata morta dopo il ritiro del Calvisano, speculare sulle dichiarazioni di Dondi alla fine del consuglio direttivo…..potremo continuare all’infinito arrivando sempre al punto che il sistema rugby in Italia è in uno stretto vicolo cieco e ci si è infilato per propria scelta.
perfetto
al proposito, consiglio di leggere questo post:
http://rugby1823.blogosfere.it/2009/07/affari-italiani-dondi-e-il-veneto-siano-coerenti-e-alle-parole-facciano-seguire-i-fatti.html
marco
e questo:
http://rightrugby.blogspot.com/2009/07/scenari-peninsulari.html
marco
scusate ma il girone del Cus ha subito variazioni??
ANTARES BENEVENTO
MED ITALIA PRO RECCO
BANCA FARNESE LYONS PC
RUGBY SAN GREGORIO
RUGBY BADIA
RUGBY MIRANO 1957
RUGBY RIVIERA Dalla Serie B
FIAMME ORO ROMA Dalla Serie B
CUS VERONA RUGBY Dalla Serie B
AMATORI CATANIA Dalla Serie B
GiUNTI FIRENZE Dalla serie A – Girone A
NOVACO ALGHERO Dalle serie A – Girone A
Queste le squadre che componevano il Girone 2 della serie A alla fine di Maggio 2009 dopo la fine dei campionati.
Nuovo girone 2 di serie A dopo le decisioni del Consiglio Federale del 18 Luglio
ANTARES BENEVENTO
MED ITALIA PRO RECCO
BANCA FARNESE LYONS PC
RUGBY SAN GREGORIO
RUGBY ASTI RUGBY BADIA promosso d’ufficio nel girone 1
RUGBY MIRANO 1957
RUGBY RIVIERA Dalla Serie B
FIAMME ORO ROMA Dalla Serie B
CUS VERONA RUGBY Dalla Serie B
AMATORI CATANIA Dalla Serie B
RUGBY CALVISANO GiUNTI FIRENZE Dalla serie A – Girone A promosso d’ufficio nel girone 1
NOVACO ALGHERO Dalle serie A – Girone A
Ecco quelle che dovrebbero essere le nostre avversarie nel campionato 2009-2010. Scrivo al condizionale perchè non credo che i cambiamenti siano terminati. Vi terrò informati.
a proposito, perché Calvisano in A2?
(la domanda è ovviamente retorica)
m
il comunicato della Benetton Treviso che chiarisce i due punti su cui si attaccavano molte interpretazioni “semplicistiche”.
http://www.benettonrugby.it/novita.aspx?idC=857
In realtà, poiché i Duchi (Calvisano, per capirci) erano apparentemente fuori gioco, il fatto che abbiano preso gli stessi voti di Treviso fa pensare che ci sia stata una cordata Pretoriani/Duchi per far fuori Treviso.
(Chiunque abbia mai partecipato ad un congresso – politico, per esempio – sa benissimo che il voto segreto con due preferenze è esattamente il modo in cui puoi far fuori un terzo scomodo)
L’accoppiata Treviso/Aironi, che dovevano essere le candidature più forti, secondo la dichiarazioni “ex-post”, quindi forse fatte ad arte, di Dondi, pare abbia avuto solo tre voti (non conosco l’attendibilità della fonte).
grazie ma ribadisco ilconceto di alcuni mesi fa…sarebbe il sito ufficiale a riportare certe notizie e questo blog a fare commenti e considerazioni? grazie
Abbi pazienza e vedrai che anche il sito ufficiale incomincierà a riportare le notizie del Cus Verona Rugby. Intanto accontentati dei commenti e delle notizie che settimanalmente questo blog pubblica per dare informazioni sulle attività del Cus Verona in tutte le categorie, del rugby Italiano e delle sue vicende. Rispondendo alla tua domanda ribadisco che il blog è attualmente l’informazione del Cus Verona Rugby e prossimamente, non chiedermi quando perchè non lo so, il sito ufficiale verrà riattivato e aggiornato. Vorrei sapere da te come vedi la comunicazione del Cus Verona Rugby e cosa vorresti fosse messo in risalto oppure migliorato. I consigli o suggerimenti servono sempre.
ti ringrazio,il blog va benissimo e spero che sempre più persone intervengano,le notizie ed i commenti mi risultano sempre aperti ad un commento ed a una discussione e penso che sia il giusto obiettivo.
Caro rugbyverona….me tocca dirlo…te si diventà più bravo a scriver…che a sviluppar fotografie.. in qualcosa bisogna pur esser BRAI!!!!!
Come a capio tuti ghe un vecio pirata de na gran prima linea che el seita rognar pa de le foto che no so più nianca mi se io fate o no. Adeso metemo che son vecio e anca meso bauco, ma par mi la visto mal da la soto fin che l’urtava el crede che sia stà mi a farghe le foto. Me dispiase dirghelo: l’era n’altro. O tasuo tuti sti ani par no darghe un dispiaser. Adeso, prprio in sti giorni me veniuo in man dei negativi che magari guardandoli se poderea anca veder se gh’è el vecio pirata. Fa caldo e ghe no poca voja…….ma stautuno disemo setembre podarea eser la olta bona.
@ moretti
Siamo contenti del tuo apprezzamento e speriamo che il tuo-nostro desiderio “che sempre più persone intervengano” continui per migliorare la partecipazione alla vita sportiva e societaria del Cus Verona Rugby. Come hai visto dall’inizio del blog, Settembre 08, la partecipazione è aumentata molto e siamo arrivati attualmente a circa 70.000 contatti con una media durante l’anno agonistico di circa 700-800 contatti il Lunedì. Il blog ha dato una continua informazione e rappresenta adesso un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di Verona, Veneti e Nazionali che seguono le vicende del rugby cittadino. Cercheremo di migliorare alcune sezioni e vedremo anche di accontentare le molte richieste per avere informazioni più dettagliate sui componenti delle varie squadre e dei quadri tecnico-dirigenziali. Con l’arrivo della nuova stagione agonistica ci saranno, lo speriamo vivamente, dei cambiamenti sostanziali, dipende anche dalla collaborazione degli addetti ai lavori, giocatori e dirigenti, non solo dalla nostra buona volontà. E’ sempre una grande soddisfazione vedere che ieri Lunedì 20 Luglio, tempo di vacanze, abbiamo avuto più di 350 contatti. Grazie ancora e per qualsiasi ulteriore richiesta o suggerimento scrivi a rugbyverona@formazione-network.it
Te ricordo, caro rugbyverona che no ero mia sempre in “caldaia” a urtar…ogni tanto tiravo su la testa e te me parei proprio ti con la machineta in man.
te digo anca de più, un giorno te si vegnù al campo durante un allenamento e te ne messo anca in posa… grassiè dell’impegno e allora aspetto settembre….
secondo mi si tuti e du veramente veci e i neuroni li usì par zugar a picie…. corado speta setembre, ma de che ano? ciao a tutti…
Caro il mio ex cicciolotto….visto che anca ti par tanti anni te si sta al me fianco a urtar e respirar in caldaia….me sa che anca i to neuroni i soffre de solitudine….gheto presente la pubblicità de l’acqua???
corado no te ghe mia da ciapiarla come un’ofesa.. anca parchè te se benissimo che i piloni o i jè ignoranti o i jè strazi… visto che i m’ha dito che ero uno de quei bastansa brai, molto probabilmente a picie no posso mia zugar, parchè el me neuron l’è da solo…. jejejeje
Comunque a parte gli scherzi corra, mi sa che ha ragione tanto, non ricordo fosse stato lui a farci le foto, anche perchè il fotografo, se non ricordo male, era un amico abbastanza giovane del sap. Quindi secondo me dovresti chiedere al sap direttamente per le foto. buone ferie corra..
NO me so mia offeso…con un pilon mai…
Guarda che ai tempi che è vegnuo el fotografo a farne le foto… L’era zoino anca quel che el se firma rugbyverona…. par le bone ferie go da aspettar un altro mese…..io canon
Mi da testimone del era de rugbyverona zoino ricordo che le foto in questione le s’era state pagade anzitempo e come i dise dalle mie parti se uno paga prima del tempo ze mona e castigabile eheheh…………..
Tanti saluti dalla girellhouse
o è il caldo, o la polemica sul rugby veneto sta prendendo una piega strana…
Nessuna piega strana….è solo polemica verso uno smemorato..che da tempo immemorabile non porta il dovuto… Tentando di far passare da “imbambito” chi chiede il giusto….non si fa….ma prima di prendere delle brutte pieghe..attendiamo settembre…ultimatum..
El caldo l’a sempre fato bruti tiri……in sti ultimi periodi el sa dato da far e calchedun l’è sciopà. Speren che più in là la vaga mejo.
Tien Presente che alla sera dormo al fresco…visto che son a Boscochiesanuova…. quindi me SORO….el caldo no el me disturba più de tanto…. ricorda che settembre no le mia tanto lontan….
Son in Francia a sercarle. I ma dito che a Manosque ghè un fotogrqfo ch’el gà foto a scominsiar dal 95. Son su la strada bona par arivar a Setembre ben meso. Ghe sà du che i me le ricorda tuti i giorni. I è dele bele tarme…….to amici de caldaia e el comandante. Du bei osi da brodo.
Caro mio….te dise qualcosa la frase “” sempre a sostegno “”???…… seto che bel brodo co i oci vien fora.. grassie del to impegno “volontario”…..