Il ritrovo per la partenza è fissato alle ore 9.30 di Sabato 14 Novembre 09 presso il campo Gavagnin di Via Montorio. E’ richiesta la massima puntualità per organizzare l’assegnazione dei posti sugli autobus
La partenza è fissata per le ore 10 inderogabilmente.
Si invitano tutti i partecipanti, grandi e piccini, a indossare i colori della nostra squadra e/o quelli della nostra Nazionale. Pronti per l’incitamento!
Autogrill autogrill autogrill
se c’è qualcuno che non può venire, influenza o altro, o se c’è un biglietto che cresce, ne prenderei uno che vuole venire anche mia figlia
scusate se abuso del blog per un’altra comunicazione di servizio privata. se fosse disponibile il biglietto dovrei saperlo oggi perchè la figlia, altrimenti, domani va a scuola.
michele papà di carlo under 8
Attenzione su SkySport nella rubrica Terzo Tempo in riferimento ai test-match di sabato e domenica fanno vedere degli spezzoni del Topolino 09 con la nostra U9.
Se potete registrate i 30 minuti del programma. Grazie
Lo spettacolo sarebbe stato assai diverso se ci fossero state 80.000 maglie azzurre sugli spalti, che durante la haka avessero magari cantato l’inno o urlato Italia come hanno fatto i gallesi la settimana prima, chiarendo una volta per tutte cos’è DAVVERO il rispetto nel rugby.
Marco
P.S. La prossima volta magari garantiscano che i microfoni, durante il loro inno, funzionino davvero, piuttosto che sbraitare ca**ate tipo “non fischiate durante i calci piazzati”.
Marco non sono d’accordo con te. I gallesi non hanno urlato italia la settimana scorsa! Invece mi sembra giusto stare in silenzio durante gli inni nazionali (degli ospiti) e la haka o altre danze prepartita ed anche, per chi ci riesce, durante i penalty.
Per quanto riguarda gli altri popoli rugbystici da mia esperienza diretta posso dire che solo in Irlanda non si fischia durante i calci di punizione. Dalle altre parti N.Z., S.A., Francia e Galles pioggia di fischi.
Io personalmente sto in piedi e in silenzio durante l’inno nazionale degli ospiti, zitto durante le punizioni avversarie per poi applaudire se sbagliano.
No, è vero, non hanno urlato Italia, hanno urlato “Wales, wales”
http://www.youtube.com/watch?v=hZ_Yy_eubPE
m
giusto un commento su youtube, sotto il video
john1977choppin (1 sett. fa)
i was there last night and i found it disrespectful that the haka was booed and drowned out… the second half was fantstic.
goosoid (1 sett. fa)
As a Kiwi I dont understand a comment like that. It is a war dance, do you think maori stood around and quietly applauded each others war dances? Of course not! We should be happy that we (and the other Pacific Island nations) are allowed to do this before a match. It is a courtesy by the hosting team, not a right. I think it is fucking great, and my heart still pounds when I hear it!
Se vi collegate su report.rai.it potete vedere il servizio “un mondo ovale” andato in onda domenica sera (dopo le 23….) .
Ieri invece verso le 14e30 su radio 24 il conduttore a chi celebrava la partita con gli AllBlacks obiettava che i neozelandesi giocavano solo con 2 titolare e che l’italia giocava con 9 giocatori “stranieri” in campo..e’ come se l’Italia del calcio giocasse con Amauri, Trezeguet e Milito….
Che ne pensate?
ANdrea
E’ una lunga e annosa discussione quella sull’impiego di “stranieri” nelle nazionali. Nel rugby Italiano, rimasto per moltissimi anni autoctono, i primi innesti di ItaloArgentini sono stati compiuti circa 15 anni. La situazione è degenerata con l’entrata dell’Italia nel 6 Nazioni quando il governo Federale, dopo una guerra senza quartiere con i giocatori Italiani di quegli anni, “importò” da tutto il mondo giocatori con ascendenza Italiana, alcune vere, altre palesemente finte. La situazione è diventata poi quella attuale, dove anche un giocatore residente in Italia da più di tre anni può diventare eleggibile per la Nazionale. Questo vale anche per tutte le altre Nazionali di Rugby che hanno usato più o meno lo stesso meccanismo, da noi è più evidente per i nomi degli atleti. Nelle Unions Britanniche e Irlandesi molto meno. Catt e Stevens (Inghilterra) sono Sudafricani, O’Gara (Irlanda) è Statunitense), De Villiers e Libenbergh (Francia) sono Sudafricani. Nella zona Australe i maestri nel saccheggio di altre entità rugbystiche sopratutto isolane (Tonga, Samoa, Fiji) sono i celeberrimi Neo Zelandesi detti anche AllBlacks che negli ultimi 25-30 anni hanno massicciamente arruolato Isolani. La storia è curiosa da questo punto di vista: le squadre AllBlacks fino agli anni 90 erano in gran parte formate da Pakeha (bianchi) con qualche raro maori e qualche sangue misto, adesso sono quasi esclusivamente di Isolani, bianchi e qualche Maori. Provate a vedere le Haka di trentanni orsono fatte da bianchi e quelle di adesso con Isolani e capirete la differenza. Esistono anche delle Nazionali orgogliosamente e completamente autoctone: SudAfrica, Argentina, Romania, Georgia. Voglio ribadire alla fine di questa esposizione la mia ammirazione per tutti gli Argentini che hanno giocato per l’Italia, sono stati sempre fedeli e hanno dimostrato immensa partecipazione per cui quando sono in campo con i nostri colori sono nostri fratelli, quando giocano con la maglia bianco-celeste con el jaguarete sul petto hanno il mio massimo rispetto e sostegno.