Mancano una ventina di giorni al debutto dell’Italia nel 6Nazioni 2012. Teatro d’apertura lo Stade de France a Parigi con les Bleus che lo scorso anno si sono fatti inopinatamente battere dai nostri prodi. Peggior sorte non poteva toccare a Jacques Brunel, nuovo conduttore degli Azzurri, che va in casa propria a guidare i cugini poveri d’oltralpe nella rivincita dei dotati e qualche volta (molte) altezzosi galletti. Il nostro uomo ha deciso, il tempo dal suo insediamento è poco e il nostro movimento avaro di talenti, di affidarsi al gruppo dei mondiali. Ha lasciato a casa infortunati e uomini fuori forma e poi con il solito bilancino si è provveduto a dare spazio a ogni componente da cui vengono attinti gli uomini da schierare nella competizione europea rugbystica per eccellenza. Sono presenti molti giocatori delle franchigie: quasi in numero uguale uomini del Benetton e degli Aironi, nonostante la qualità delle prestazione tra le due supersquadre sia molto differente. Ci sono anche volti nuovi dal campionato domestico e un giovane virgulto dell’Accademia di Tirrenia. Il cocktail è un po indigesto, troppi ingredienti sono vecchi o scaduti, ma questo dobbiamo sorbirci per partecipare al banchetto. In estate, nella primo tour della nuova gestione, vedremo le qualità del nuovo barman J. Brunel nel preparare sciroppi e long drinks da inserire nella lista delle certezze di casa Italia ovale. Quattro anni di gestione Mallett ci lasciano in eredità una squadra consumata e oltremodo logora in alcuni ruoli e del tutto scoperti in altri. Chiedere il miracolo al nuovo francese mi sembra fuori luogo e sperare questi trovasse immediatamente uomini e soluzioni istantanee ancora di più. Siamo nell’ennesima fase di transizione in cui il vecchio è troppo vetusto per dare ancora qualità e il nuovo è scarso nei numeri e non provato sufficientemente per conoscerne il reale valore. Quale sarà l’immediato futuro dei nostri colori al cospetto di Nazioni che hanno cambiato nocchiero (Francia e Inghilterra) o stanno dando nuova linfa verde agli organici, vedi il Galles alla Coppa del Mondo? Molto difficile pensare a un torneo in cui faremo da terribili sottovalutati, dando filo da torcere a tutti, nel bene e nel male. Credo saremo competitivi quel tanto che basta a non farci impallinare solennemente a iniziare dalla Francia. Scontro terribile per i nostri colori da sempre e ancor di più dopo l’onta di aver mandato in bianco i futuri (allora non pronosticati) protagonisti della finale della RWC 2011. Dall’incontro d’esordio dipenderanno le nostre sorti per il prosieguo del torneo. Se i veterani molleranno per raggiunti limiti d’età (ipotesi letteraria, più semplicemente voglia di combattere in inferiorità) e i giovani per inesperienza, finiremo il torneo sulle ginocchia e allora Brunel avrà tempo e voglia per cambiamenti, esperimenti e tutto quello che servirà per dare un assetto al rugby italiano nelle vesti della sua Nazionale maggiore. Mai come quest’anno i miei pensieri sono corti e pochi sul prossimo 6Nazioni italiano, mi mantengo coperto, disilluso e motivato alle batoste, salvo cambiar canale per non diventare furente. Il torneo post-mondiale riserva sempre delle sorprese e aspetto con moderata curiosità i volti nuovi che entreranno sulla scena europea. Spero qualcuno sia italiano per poter dire ancora una volta, dando enfasi a una mia convinzione, che i giocatori nascono anche in Italia basta andarli a cercare soprattutto fuori da quei quattro orticelli che sono asfittici ancor prima di fiorire. Dai su coraggio!
Ecco la lista dei convocati su cui ognuno può liberamente fare le proprie osservazioni e renderle anche pubbliche, non costa niente.
Il gruppo dei 30 per la prima giornata del 6Nazioni 2012, da cui arriveranno i 22/23 convocati per lo Stade de France:
Piloni
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 82 caps)
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 8 caps)
Alberto DE MARCHI (Aironi Rugby, esordiente)
Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 91 caps)
Tallonatori
Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 3 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 41 caps)
Seconde linee
Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 88 caps)
Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 25 caps)
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 5 caps)
Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 6 caps)
Flanker/n.8
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 16 caps)
Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 88 caps)
Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)
Simone FAVARO (Aironi Rugby, 6 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 83 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 58 caps)
Mediano di mischia
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 9 caps)
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 8 caps)
Mediani d’apertura
Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 9 caps)
Luciano ORQUERA (Aironi Rugby, 27 caps)
Centri
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 12 caps)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 72 caps)
Luca MORISI (Banca Monte Parma Crociati, esordiente)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 14 caps)
Ali
Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium/Accademia FIR, esordiente)
Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)
Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps)
Giovambattista VENDITTI (Aironi Rugby, esordiente)
Estremi
Andrea MASI (Aironi Rugby, 64 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 33 caps)