“Addio sogni di gloria, addio castelli in aria” è il verso di una vecchissima canzone che apre questo resoconto negativo del fine settimana agonistico del CUS Verona Rugby. I seniores di A1 avevano la possibilità di ricominciare da dove avevano iniziato il capitombolo in classifica: operazione mancata. L’Under 20 giocava una delle ultime speranze di riagganciarsi al carro della permanenza in Elite veneta, sconfitta e possibilità di salvezza quasi azzerate. Siamo ancora sotto l’effetto della maledizione della seconda parte del 2011? Vedremo nel prossimo futuro. Sono completi i commenti sulle due gare.
Serie a1 Accademia Nazionale Tirrenia 27 - CUSVerona 16
A tutti coloro che hanno tempo e voglia, questa è la sintesi, ben fatta e montata della partita del CUSVerona http://www.youtube.com/watch?v=41WrUukFje0
In attesa dei commenti potete avere l’anteprima e fare le vostre osservazioni.
Potevamo ricominciare da dove avevamo lasciato, non è stato come speravo. I giovani Accademici (ho visto molto attentamente il bel montaggio della partita in rete) sono cresciuti e il loro passaggio in serie A1 è stato, parere personale, positivo. Verona ha posticipato la data del suo definitivo cambio di rotta, ancora una volta siamo a commentare una sconfitta. Avevano fatto ben sperare le due ultime gare con Fiamme Oro, sconfitta evitabile e la buona vittoria con i vivaci ragazzi di Milano ci avevano un poco illuso di una rinascita per la seconda parte del campionato. Torniamo da Tirrenia con nessun punto in classifica e una partita in cui gli errori elementari si sono sprecati da parte veronese, perdendo qualsiasi possibilità di dare consistenza al gioco. Temo che il rapporto tra i giocatori e il tecnico sia guasto. Gli atleti sembrano timorosi oltre misura di sbagliare, non c’è serenità nelle scelte di gioco e tutto si vede nella resa sul campo. Senza nessun intento offensivo o mancanza di rispetto i ragazzi di Verona sono dediti a un gioco in cui esprimono pochissima iniziativa personale, sembrano temere di uscire da uno schema prefissato e poi dover risponderne in prima persona con conseguenti rimbrotti e punizioni. Insomma è evidente una mancanza di distensione e d’iniziativa personale che nel rugby latino sono il sale per dare sostanza al gioco. I 38 minuti di montaggio del video evidenziano questa opacità che continua da troppo tempo. Mi dispiace vedere una squadra così in difficoltà, dopo due anni di bel gioco e risultati più che confortanti. Certamente l’innesto del nuovo mediano d’apertura Rodriguez cambierà gli assetti di gioco e porterà più competizione per il posto in squadra in tutta la linea arretrata. Domenica il nuovo arrivato ha comprensibilmente faticato nel trovare ritmo e sincronia, troppo il tempo passato lontano dai campi di gioco per sperare nel “miracolo” di rivitalizzare una squadra che ha, prima di tutto, nella testa il punto debole. Osservazione di chiusura: troppe le giocate pretenziose viste, più semplicità ed efficacia non guasterebbero. Speriamo il tepore risvegli la voglia di giocare e di divertirsi. Andiamo lentamente verso la primavera
Accademia Nazionale Tirrenia: Guarducci; Esposito (cap) (34’ st. Gazzola), Campagnaro, Bettin (25’ st. Crestini), Sarto; Della Rossa (18’ pt. Marinaro), Padovani; Marazzi (15’ st. Mhadhbi), Conforti, Nostran; Berton (8’ st. Zdrilich), Salvetti; Biancotti (5’ st. Scarsini), Manghi (5’ st. Moriconi), Grassotti (5’ st. Zanusso). All. De Carli
CUSVerona : Pizzardo; Lindaver, Federzoni (20’ pt. Schiesaro), Michelini, Del Bubba (28’ st. Bellini); Rodriguez, Mariani; Pauletti, Filippini (25’ st. Lorenzetto), Braghi (cap); Olivieri, Liboni (5’ st. Bergamini); Rizzetti Mattei (5’ st. Mutascio), Zani (25’ st. Neethling (37’ st. Menegazzi)), Munteanu. All. Beretta
Marcatori: p.t. 8’ cp. Padovani (3-0); 17’ cp. Michelini (3-3); 20’ m. Marinaro (8-3); 32’ m. Campagnaro tr. Padovani (15-3); 40’ cp. Michelini (15-6); s.t. 2’ cp. Michelini (15-9); 7’ m. Padovani (20-9); 22’ m. Esposito (27-9); 36’ m. Braghi tr. Michelini (27-16)
Arbitro: Vivarini
G.d.l. : Armanini, Poggipollini
Note: Cartellini: 13’ pt. Giallo Munteanu; 14’ st. Giallo Del Bubba; 17’ st. Giallo Scarsini;
Punti conquistati in classifica: Accademia Nazionale Tirrenia 5; Cus Verona Rugby 0
Classifica:
Fiamme Oro Roma punti 51; Amatori San Donà punti 44; Lyons Piacenza punti 42; Modena e Accademia Nazionale Tirrenia punti 37; Udine punti 34; Pro Recco punti 32; Aeroporto Rugby Firenze punti 31; Rugby Brescia punti 27; Cus Verona punti 18; Grande Rugby Milano punti 7; Livorno Rugby punti 5.
Under 20 Mogliano Rugby 22 - CUSVerona 12
Vediamo i lati positivi di questa partita che poteva essere vinta. La squadra ha giocato con buona intensità e maggior convinzione, rispetto al girone d’andata. La reattività ha dato buoni frutti e qualche giocata è stata efficace. Abbiamo avuto in mano la partita per i primi venti minuti del secondo tempo, ma troppi giocatori VerdeBlù hanno difficoltà a leggere l’andamento della gara e mai come quest’anno si sono sprecate occasioni per concludere mettendo punti sul tabellone. Gli aspetti negativi sono i soliti: poca reattività, mancanza di sincronia e soprattutto difesa attendista e incapacità sui punti d’incontro di contestare con efficacia. Ci sono le eccezioni, ma sono poco seguite e mal sostenute. Qualche giocatore è nel ruolo sbagliato o è sovraccarico d’adrenalina per essere efficace. Abbiamo perso l’ultimo treno? Penso che difficilmente ne passerà un altro. Eppure la squadra, oggi, ha saputo, finalmente, imporre il proprio gioco a tratti, invertendo così la tendenza, nefasta, di adeguarsi agli avversari. Il racconto della partita con un pallido sole a darci ristoro è presto fatto: Mogliano è padrone del primo tempo, Verona inizia alla grande la ripresa e poi nel momento di chiudere si sfalda e i padroni di casa chiudono con due mete in meno di quindici minuti una partita che stavano perdendo. Le prime schermaglie mettono subito in evidenza che nessuna delle due squadre ha un potenziale nettamente superiore all’altra. Verona gioca con qualità le fasi statiche e riesce ad imbastire qualche buona attacco con la linea arretrata che fatica molto nel trovare la sincronia e il posizionamento sia in attacco che in difesa. Qualche iniziativa troppo solitaria e prevedibile ci mette in condizione di dover difendere invece che attaccare e gli ovali persi, per cattiva gestione, diventeranno nel corso della partita l’incubo di Verona. Dopo una ventina di minuti la mobilità della mischia veronese comincia ad essere difficoltosa e Mogliano aumenta il ritmo, i nostri ragazzi difendono, ma mostrano di avere qualche problema nello schieramento e Mogliano va in meta dopo un’entrata nei nostri 22 metri con spostamento della palla velocemente su tutto il fronte d’attacco. Siamo in difficoltà e riusciamo poco a reagire, Contri continua nella serie di prove positive placcando nel canale centrale e mettendo, spesso, un freno alle giocate dei veloci e ben organizzati trequarti di casa. Mogliano ha un’occasione d’oro per mettere altri tre punti, ma fallisce da buona occasione. Verona sembra non avere iniziativa, finisce il primo tempo con un sole che da qualche segno di vita. Così come i ragazzi VerdeBlù che entrano in campo con ardore, mettendo immediatamente al 3° minuto punti sul tabellone con Ruggeri che va in meta dopo un bel attacco al largo. Pareggio e i ragazzi di Leso sembrano ritrovare uno spirito perso e lungamente cercato: la continuità di gioco. Hanno iniziativa e mordono in ogni giocata, Mogliano è in evidente difficoltà. La manovra veronese è svelta e senza inutili solismi: Contri attacca la linea e va in meta, trasforma Tumicelli. Siamo in vantaggio e la squadra gira al meglio, poi d’improvviso ritornano i fantasmi del gioco spezzettato, delle inutili e dannose giocate senza criterio e Mogliano reagisce. Verona si accascia in sala d’aspetto e intanto il treno per la salvezza parte e noi siamo su una panca a pensare il da farsi. I BiancoBlù vanno in meta tre volte: pareggiano al 22° conquistando una rimessa laterale ai cinque metri e mettendo in affanno una difesa ingenua che si fa sorpassare, al 27° ci bucano al largo, con un triangolo allargato veronese che ha mostrato poco affiatamento. Siamo in panne, non riusciamo a dare consistenza alla manovra, Cailotto viene mandato tra i cattivi per una venialità, ma ormai siamo cotti e all’ultimo minuto combiniamo il pasticcio assoluto che è inutile descrivere, tanto era il tempo che non ne vedevo uno così irritante ai danni di un gruppo di giocatori svegli e reattivi come quelli in campo. Fine, possiamo uscire dalla stazione di Mogliano e incamminarci a piedi……l’aria fresca ci sveglierà tornando a Verona. Peccato, l’occasione è stata mancata.
CUSVerona : Signora; Ruggeri, Battizzocco (23’ st. Ruffoni), Renica, Ferro; Contri, Leso (cap); Zanatta, Marchio, Tumicelli ; Cailotto, Valerio (13’ st. Tanto); Frigo, Destro, Bejhadi (13’ st. Cusumano). A disposizione: Giarolo, Marcheluzzo, Campara, Benjiaru. All. Gasparato-Casarotto