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	<title>Rugby Verona Blog</title>
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		<title>Domenica di vacche magre, si salvano i torelli</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:12:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; andata male la domenica per i colori VerdeBlù. Al mattino l&#8217;under 16 era a caccia del primato giocando a Bassano la sfida decisiva per il primato. Una buona dose di punti al passivo e addio al primo posto del girone. Nel vento freddo del Gavagnin, Braghi e compagni giocano una buona partita con qualche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5736&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; andata male la domenica per i colori <span style="color:#0000ff;"><strong><span style="color:#008000;">Verde</span>Blù</strong></span>. Al mattino <strong>l&#8217;under 16</strong> era a caccia del primato giocando a Bassano la sfida decisiva per il primato. Una buona dose di punti al passivo e addio al primo posto del girone. Nel vento freddo del Gavagnin, <strong>Braghi e compagni</strong> giocano una buona partita con qualche ombra che rimanda ancora la vittoria. A Bolzano riprende il suo cammino la <strong><span style="color:#000080;">Scaligera</span> <span style="color:#ffcc00;">Rugby</span></strong> con una sconfitta. Unica nota positiva della giornata l&#8217;<span style="color:#008000;"><strong>Under 23</strong></span> che vince con il Villorba dopo una buona partita, completando la prima parte del campionato. Forse dovremo aspettare la primavera per tornare a sorridere?<span id="more-5736"></span></p>
<p><strong>Serie A1         <span style="color:#008000;">CUSVerona 20</span>- Lyons Piacenza 31</strong></p>
<p>Vento da mare del nord, dritto, tagliente e gelido per tutta la partita ci ha soffiato contro nel bene e nel male e alla fine siamo usciti dal campo sconfitti. Il miglioramento messo in mostra con le Fiamme Oro continua, a sprazzi, senza continuità e i risultati rimangono negativi. Oggi la voglia dei VerdeBlù in campo era vivida e hanno messo in pratica, sempre a tratti, un gioco efficiente sia nei punti d&#8217;incontro che al largo, troppo discontinuo per essere del tutto efficace. Il Piacenza si è dimostrato, come lo scorso anno, squadra con un ottimo impianto di gioco e grande solidità in ogni reparto. Niente di eclatante, ma un grande equilibrio che si realizza in ottime fasi orchestrate da un regista che non è mai troppo appariscente e la squadra non dipende dalla sua presenza, creando gioco in ogni parte del campo. Verona ha risposto molto bene per buona parte del I tempo, qualche ombra è apparsa, ma il gioco è stato a tratti entusiasmante. Meno nel secondo, quando la mancanza di un uomo: la terza linea più mordace tra quelle in campo (molto dubbia la decisione arbitrale di mandarlo a riposare per dieci minuti) ha sbilanciato l&#8217;assetto dei nostri ragazzi e Piacenza con istinto assassino ha chiuso la partita con due mete che ci hanno messo nell&#8217;angolo a subire il conteggio. Ci siamo rialzati e abbiamo ripreso a combattere, la lucidità era però scarsa e abbiamo generosamente provato a mantenere la rotta cercando di risalire la china, menando ancora colpi che hanno lasciato il segno. Ci siamo portati a distanza di rimonta, Piacenza ci ha lasciato sbollire e ci ha assestato il colpo finale quando stavamo pensando di poter ancora arrivare alla vittoria. Grande generosità dei VerdeBlù che fino in fondo hanno continuato a combattere finendo in meta allo scadere, dopo una reazione d&#8217;orgoglio che ci ha rassicurato sulla loro volontà di combattere fino alla fine. L&#8217;analisi tecnica della partita è concentrata su due aspetti: la linea arretrata con l&#8217;arrivo di Rodriguez ha snellito le procedure in mezzo al campo alzando il ritmo e la velocità degli attacchi al largo, Pietrogrande, quando in campo, mette un tasso di classe che servirebbe sempre in questa annata disgraziata, Del Bubba agonista di vaglia è  un guastatore, qualche volta indisciplinato, ma utile a dare mordente in ogni zona del campo, bene i due centri e Favaretto sembra aver trovato a estremo una buona collocazione. Abbiamo visto gioco al largo e un&#8217;intesa che sembra progredire lentamente e costantemente. Il pacchetto degli avanti ha luci e ombre. Gli infortuni costringono Beretta a un forzato avvicendamento e il continuo alternarsi di uomini nello scacchiere dei fanti pesanti sfavorisce gli automatismi e tutto ciò è un grave deterrente per la conquista e la gestione dell&#8217;ovale. Interessante oggi l&#8217;uso dello sfondatore che avanza, palla in mano, nelle linee nemiche (Zani e Liboni) il gioco continuo (oggi ordinato e poco falloso) di Bergamin e qualche buona spinta della testa di mischia, inutile sottolineare la generosità spesa a piene mani da Braghi. Il reparto difetta di continuità e qualche lentezza viene pagata a carissimo prezzo nel contesto di squadre come Piacenza che fanno della velocità la loro arma migliore. A giochi fatti si può dire che la linea arretrata sta migliorando (incrociamo le dita, please), davanti siamo spesso in alto mare, vediamo si la terra, ma non prendiamo l&#8217;onda giusta per avvicinarci. Ottima la voglia di combattere e sta crescendo la determinazione. Siamo vicini al cambiamento stabile&#8230;.risposta non c&#8217;è e forse chi lo sa, perduta nel vento sarà.</p>
<p>CUSVerona: Favaretto, Del Bubba, Schiesaro (74’ Lindaver), Michelini E, Pietrogrande, Rodriguez, Mariani (78’ Bellini), Braghi, Pauletti (56’ Liboni), Bergamin, Olivieri (78’ Zardin), Filippini, Michelini A (50’ Neethling), Zani (78’ Munteanu), Rizzetti Mattei (50’ Mutascio). A disposizione: Corso.</p>
<p>Allenatore: Danilo Beretta.</p>
<p>Lyons Piacenza: Rossi, Alfonsi G (78’ Cobianchi), Casalini, Barani, Buondonno, Haimona, Gaudenzi, Petrusic, Barroni, Bance, Baracchi, Dadati, Paoletti (78’ Ferri), Wahabi, Camero. A disposizione: Schiavi, Soffientini, Gorra, Alfonsi E, Cozza.<br />
Allenatore: Paolo Bassi.</p>
<p>Marcatori: 1T 7’ cp Michelini Enrico (3-0), cp Haimona (3-3), 23’ m. Dadati, t. Haimona (3-10), 36’ cp. Michelini Enrico (6-10). 2T 17’ m. Alfonsi G. t. Haimona (6-17), m. Buondonno t. Haimona (6-24), 28’ m. Zani t. Michelini Enrico (13-24), 37’ m. Barani t. Haimona (13-31), 40’ m. Rodriguez t. Michelini Enrico (20-31).</p>
<p>Arbitro: Spadoni di Padova</p>
<p>Cartellini gialli: 2T 16’ Bergamin, 40’ Baracchi.</p>
<p><strong>Under 16       <span style="color:#ff0000;">Rugby Bassano 44</span> &#8211; <span style="color:#0000ff;">Cus Verona 7</span></strong></p>
<p>La convocazione è per le 07.00. Partenza per Bassano con due pulmini per i ragazzi, ci sono molti genitori al seguito. La partita decide il campionato e la posta in palio muove la colonna d’auto per la cittadina ai piedi del massiccio del GrappaArrivo a Bassano verso le 9.00, c’è un bel vento freddo che ci accarezza la faccia, arriva da est e le montagne intorno hanno la neve come cappuccio per l&#8217;inverno, noi quello dei nostri cappotti per resistere sugli spalti. La tensione cresce.Ore 10.00 fischio d’inizio e si comincia. Tempo cinque minuti ed il Bassano è già in meta.Il pilone destro (n. 3) del Bassano è un carro armato e come all’andata ci bucherà diverse volte; questo anche perché i nostri giocatori sono sempre restii a placcarlo.Bassano convince in tutte la fasi di gioco, mentre vediamo un CUSVerona poco propenso a dare battaglia, pur trattandosi della partita fondamentale per mettere una grande ipoteca sulla vittoria del terzo girone. Il primo tempo finisce 27-0 per il Bassano.Inizia il secondo tempo, ma le cose non cambiano Bassano superiore e più credibile ma soprattutto con tanta voglia e determinazione di stravincere. Verona in crisi di gioco e di cuore. L’agonismo e la volontà di dare battaglia si sono perse ancora prima d’averle mai praticate. Verso la fine arriva una bella meta (Vanzo) trasformata (Bertucco) del CUSVerona che però serve a poco visto che negli ultimi cinque minuti il Bassano è in meta per altre due volte.La partita si chiude 49 a 7 per il Bassano. I ragazzi del CUSVerona non hanno dimostrato grinta nell’affrontare il Bassano e una strana serenità nell’accettare la sconfitta come se fosse un copione già scritto a cui non potevano sottrarsi. Atteggiamento ben diverso quello dei ragazzi del Bassano: hanno iniziato timorosi, ma ben decisi a vender cara la pelle e quando hanno capito di potercela fare hanno accelerato su tutti i punti con voglia e tenacia dall’inizio alla fine.</p>
<p>In questa under 16 veronese ci sono i fisici, ci sono le gambe e anche il talento, ma giocare a rugby da soli o aspettando che qualcuno dei tuoi compagni svolga la tua parte non porta a niente. Poco importa essere belli in campo, capaci di giocate strabilianti se non si è al servizio della squadra. Il rugby è uno sport di combattimento e la ferocia nel contendere deve essere sempre presente altrimenti rimangono solo le parole e le illusioni, che sono un veleno difficile da digerire, quando si è perdenti senza combattere.</p>
<p>Spero la lezione serva a tutti.</p>
<p>Formazione Cus Verona:  1  Jeason, 2 Zambelli, 3 Nardi, 4 Legnaghi, 5 Cortese, 6 Tinazzi, 7 Ugarte, 8 Monastero, 9 Simeoni, 10 Martini, 11 Cordioli, 12 Bertucco, 13 Ferro P., 14 Vanzo, 15 Ferro G.; a disposizione Zustovi, De Marco, Monicelli.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;">Serie C</span> SudTirolo Rugby</span> <span style="color:#ff0000;">16</span> – <span style="color:#ffcc00;">Scaligera</span> <span style="color:#000080;">Rugby</span> <span style="color:#000080;">6</span></strong></p>
<p>Gli Scaligeri giungono sul sintetico di Maso della Pieve dopo la lunga pausa Natalizia, pandori e poca abitudine all&#8217;agonismo sono le conseguenze della lunga sosta. Già al secondo minuto la Scaligera ha l&#8217;opportunità di passare in vantaggio con un piazzato che però esce di poco. Gli 8 uomini di mischia Scaligeri appaiono oggi fuori fuoco e in un campo dagli spazi stretti come quello di Bolzano può essere un grosso problema. Sono infatti i Cavaliers bolzanini a segnare i primi punti della partita con un piazzato al 14° e, caricati dal vantaggio ottenuto, trovano anche la via della meta al 22° andando a schiacciare in bandierina. I punti d&#8217;incontro sono giocati con poco successo dal pacchetto GialloBlù e sono pochi gli ovali che arrivano ai tre quarti Scaligeri che, pur provando a muovere il pallone, non trovano varchi nella difesa Altoatesina del resto si sapeva, questo è un campo che predilige la lotta sui punti d&#8217;incontro alle galoppate sulle fasce. Al 31° nuova occasione per il piazzatore Scaligero la palla però arriva corta. Passano solo quattro minuti e finalmente Orzieri prende le misure e porta i primi tre punti in cassa veronese. Il primo tempo termina 8 a 3 per il SudTirolo. La batteria di saltatori Scaligeri non riesce a portare a terra palloni puliti e, nonostante le forze in mischia siano equilibrate, ai nostri non è garantito un possesso efficace. Girandola di cambi e si riparte. Al 50° la Scaligera ha la possibilità di accorciare le distanze con l&#8217;ennesimo piazzato, possibilità non sfruttata in questo frangente ma riagguantata al 68°. Siamo 8 a 6, è il momento di spingere. I cambi però non mutano in volto della partita, le rimesse laterali restano problematiche e ci manca quella sana aggressività che ti fa vincere le collisioni. I Cavaliers mettono in campo invece tutta la loro determinazione, onore a loro che hanno saputo costruire la loro partita sfruttando al meglio i possessi e la loro organizzazione in touche. Proprio da una ripartenza da rimessa laterale trovano infatti, al 72°, la seconda meta che stronca definitivamente le speranze di rimonta Scaligere e, allo scadere, toglie ai GialloBlu anche il punto di bonus trovando i pali  con un piazzato.</p>
<p>Finita. Le squadre rientrano negli spogliatoi lasciando sul tabellino il punteggio di 16 a 6.</p>
<p>“In un campo da botte come quello di Bolzano se ti manca l&#8217;aggressività non vai da nessuna parte” così, durante il ritorno, commenta amaramente Coach Adami che già pensa al lavoro da fare durante la settimana per poter affrontare, Domenica prossima, i Cugini primi della classe del Valpo.</p>
<p><strong>Scaligera Rugby</strong>: Cianci, Manzini, Dalla Verde, Sabino, De Togni, Avesani, Casarotto, Brazzoli, Monchelato, Orzieri, Amato, Vedovelli, Marcolongo, Santos Dias, Fontana. <em><span style="text-decoration:underline;">Entrati nel secondo tempo:</span></em> Leso, Facci, Marangon, Arminio, Mazzi, Cancian. <em><span style="text-decoration:underline;">A Disposizione</span></em>: Faldelli. <strong>Miglior uomo in campo</strong>: <span style="text-decoration:underline;color:#800080;">Claudio Casarotto</span></p>
<p><strong>Under 23  Cus Verona Rugby 18 &#8211; Villorba 0</strong></p>
<p>Mete di Insalaco e Todeschini integrate da una trasformazione, un piazzato e un drop di Papola. La prima fase di campionato si chiude, quindi, con una bella vittoria per i ragazzi di coach Luca Comitti. Questa la classifica dei giovani VerdeBlù</p>
<p>Rugby Paese          46</p>
<p>Rugby Bassano      32</p>
<p>Rugby Mirano        23</p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Cus Verona          16</strong></span></p>
<p>Villorba Rugby      16</p>
<p>Rugby Vicenza        7</p>
<pre></pre>
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		<title>Oggi è andata male!</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 16:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Squadre]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Naziona di Tirrenia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Addio sogni di gloria, addio castelli in aria&#8221; è il verso di una vecchissima canzone   che apre questo resoconto negativo del fine settimana agonistico del CUS Verona Rugby. I seniores di A1 avevano la possibilità di ricominciare da dove avevano iniziato il capitombolo in classifica: operazione mancata. L&#8217;Under 20 giocava una delle ultime speranze [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5727&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Addio sogni di gloria, addio castelli in aria&#8221; è il verso di una vecchissima canzone   che apre questo resoconto negativo del fine settimana agonistico del CUS Verona Rugby. I <strong>seniores di A1</strong> avevano la possibilità di ricominciare da dove avevano iniziato il capitombolo in classifica: operazione mancata. <strong>L&#8217;Under 20</strong> giocava una delle ultime speranze di riagganciarsi al carro della permanenza in Elite veneta, sconfitta e possibilità di salvezza quasi azzerate. Siamo ancora sotto l&#8217;effetto della maledizione della seconda parte del 2011? Vedremo nel prossimo futuro. <span style="color:#800000;">Sono completi i commenti sulle due gare.</span></p>
<p><span id="more-5727"></span></p>
<p><strong>Serie a1      <span style="color:#33cccc;">Accademia Nazionale Tirrenia 27</span> - <span style="color:#008000;">CUSVerona 16</span></strong></p>
<p>A tutti coloro che hanno tempo e voglia, questa è la sintesi, ben fatta e montata della partita del CUSVerona <a href="http://www.youtube.com/watch?v=41WrUukFje0">http://www.youtube.com/watch?v=41WrUukFje0</a></p>
<p>In attesa dei commenti potete avere l&#8217;anteprima e fare le vostre osservazioni.</p>
<p>Potevamo ricominciare da dove avevamo lasciato, non è stato come speravo. I giovani Accademici (ho visto molto attentamente il bel montaggio della partita in rete) sono cresciuti e il loro passaggio in serie A1 è stato, parere personale, positivo. Verona ha posticipato la data del suo definitivo cambio di rotta, ancora una volta siamo a commentare una sconfitta. Avevano fatto ben sperare le due ultime gare con Fiamme Oro, sconfitta evitabile e la buona vittoria con i vivaci ragazzi di Milano ci avevano un poco illuso di una rinascita per la seconda parte del campionato. Torniamo da Tirrenia con nessun punto in classifica e una partita in cui gli errori elementari si sono sprecati da parte veronese, perdendo qualsiasi possibilità di dare consistenza al gioco. Temo che il rapporto tra i giocatori e il tecnico sia guasto. Gli atleti sembrano timorosi oltre misura di sbagliare, non c&#8217;è serenità nelle scelte di gioco e tutto si vede nella resa sul campo. Senza nessun intento offensivo o mancanza di rispetto i ragazzi di Verona  sono dediti a un gioco in cui esprimono pochissima iniziativa personale, sembrano temere di uscire da uno schema prefissato e poi dover risponderne in prima persona con conseguenti rimbrotti e punizioni. Insomma è evidente una mancanza di distensione e d&#8217;iniziativa personale che nel rugby latino sono il sale per dare sostanza al gioco. I 38 minuti di montaggio del video evidenziano questa opacità che continua da troppo tempo. Mi dispiace vedere una squadra così in difficoltà, dopo due anni di bel gioco e risultati più che confortanti. Certamente l&#8217;innesto del nuovo mediano d&#8217;apertura Rodriguez cambierà gli assetti di gioco e porterà più competizione per il posto in squadra in tutta la linea arretrata. Domenica il nuovo arrivato ha comprensibilmente faticato nel trovare ritmo e sincronia, troppo il tempo passato lontano dai campi di gioco per sperare  nel &#8220;miracolo&#8221; di rivitalizzare una squadra che ha, prima di tutto, nella testa il punto debole. Osservazione di chiusura: troppe le giocate pretenziose viste, più semplicità ed efficacia non guasterebbero. Speriamo il tepore risvegli la voglia di giocare e di divertirsi. Andiamo lentamente verso la primavera</p>
<p><strong>Accademia Nazionale Tirrenia</strong>: Guarducci; Esposito (cap) (34’ st. Gazzola), Campagnaro, Bettin (25’ st. Crestini), Sarto; Della Rossa (18’ pt. Marinaro), Padovani; Marazzi (15’ st. Mhadhbi), Conforti, Nostran; Berton (8’ st. Zdrilich), Salvetti; Biancotti (5’ st. Scarsini), Manghi (5’ st. Moriconi), Grassotti (5’ st. Zanusso). All. De Carli</p>
<p><strong>CUSVerona</strong> : Pizzardo; Lindaver, Federzoni (20’ pt. Schiesaro), Michelini, Del Bubba (28’ st. Bellini); Rodriguez, Mariani; Pauletti, Filippini (25’ st. Lorenzetto), Braghi (cap); Olivieri, Liboni (5’ st. Bergamini); Rizzetti Mattei (5’ st. Mutascio), Zani (25’ st. Neethling (37’ st. Menegazzi)), Munteanu. All. Beretta</p>
<p>Marcatori: p.t. 8’ cp. Padovani (3-0); 17’ cp. Michelini (3-3); 20’ m. Marinaro (8-3); 32’ m. Campagnaro tr. Padovani (15-3); 40’ cp. Michelini (15-6); s.t. 2’ cp. Michelini (15-9); 7’ m. Padovani (20-9); 22’ m. Esposito (27-9); 36’ m. Braghi tr. Michelini (27-16)</p>
<p>Arbitro: Vivarini<br />
G.d.l. : Armanini, Poggipollini<br />
Note: Cartellini: 13’ pt. Giallo Munteanu; 14’ st. Giallo Del Bubba; 17’ st. Giallo Scarsini;<br />
Punti conquistati in classifica: Accademia Nazionale Tirrenia 5; Cus Verona Rugby 0</p>
<p>Classifica:<br />
Fiamme Oro Roma punti 51; Amatori San Donà punti 44; Lyons Piacenza punti 42; Modena e Accademia Nazionale Tirrenia punti 37; Udine punti 34; Pro Recco punti 32; Aeroporto Rugby Firenze punti 31; Rugby Brescia punti 27; <strong>Cus Verona punti 18</strong>; Grande Rugby Milano punti 7; Livorno Rugby punti 5.</p>
<p><strong>Under 20 Mogliano Rugby 22 - CUSVerona 12</strong></p>
<p>Vediamo i lati positivi di questa partita che poteva essere vinta. La squadra ha giocato con buona intensità e maggior convinzione, rispetto al girone d&#8217;andata. La reattività ha dato buoni frutti e qualche giocata è stata efficace. Abbiamo avuto in mano la partita per i primi venti minuti del secondo tempo, ma troppi giocatori <strong><span style="color:#008000;">Verde</span><span style="color:#0000ff;">Blù</span></strong> hanno difficoltà a leggere l&#8217;andamento della gara e mai come quest&#8217;anno si sono sprecate occasioni per concludere mettendo punti sul tabellone. Gli aspetti negativi sono i soliti: poca reattività, mancanza di sincronia e soprattutto difesa attendista e incapacità sui punti d&#8217;incontro di contestare con efficacia. Ci sono le eccezioni, ma sono poco seguite e mal sostenute. Qualche giocatore è nel ruolo sbagliato o è sovraccarico d&#8217;adrenalina per essere efficace. Abbiamo perso l&#8217;ultimo treno? Penso che difficilmente ne passerà un altro. Eppure la squadra, oggi, ha saputo, finalmente, imporre il proprio gioco a tratti, invertendo così la tendenza, nefasta, di adeguarsi agli avversari. Il racconto della partita con un pallido sole a darci ristoro è presto fatto: <strong>Mogliano</strong> è padrone del primo tempo, Verona inizia alla grande la ripresa e poi nel momento di chiudere si sfalda e i padroni di casa chiudono con due mete in meno di quindici minuti una partita che stavano perdendo. Le prime schermaglie mettono subito in evidenza che nessuna delle due squadre ha un potenziale nettamente superiore all&#8217;altra. Verona gioca con qualità le fasi statiche e riesce ad imbastire qualche buona attacco con la linea arretrata che fatica molto nel trovare la sincronia e il posizionamento sia in attacco che in difesa. Qualche iniziativa troppo solitaria e prevedibile ci mette in condizione di dover difendere invece che attaccare e gli ovali persi, per cattiva gestione, diventeranno nel corso della partita l&#8217;incubo di Verona. Dopo una ventina di minuti la mobilità della mischia veronese comincia ad essere difficoltosa e Mogliano aumenta il ritmo, i nostri ragazzi difendono, ma mostrano di avere qualche problema nello schieramento e Mogliano va in meta dopo un&#8217;entrata nei nostri 22 metri con spostamento della palla velocemente su tutto il fronte d&#8217;attacco. Siamo in difficoltà e riusciamo poco a reagire, <strong>Contri</strong> continua nella serie di prove positive placcando nel canale centrale e mettendo, spesso, un freno alle giocate dei veloci e ben organizzati trequarti di casa. Mogliano ha un&#8217;occasione d&#8217;oro per mettere altri tre punti, ma fallisce da buona occasione. Verona sembra non avere iniziativa, finisce il primo tempo con un sole che da qualche segno di vita. Così come i ragazzi VerdeBlù che entrano in campo con ardore, mettendo immediatamente al 3° minuto punti sul tabellone con <strong>Ruggeri</strong> che va in meta dopo un bel attacco al largo. Pareggio e i ragazzi di <strong>Leso</strong> sembrano ritrovare uno spirito perso e lungamente cercato: la continuità di gioco. Hanno iniziativa e mordono in ogni giocata, Mogliano è in evidente difficoltà. La manovra veronese è svelta e senza inutili solismi: <strong>Contri</strong> attacca la linea e va in meta, trasforma <strong>Tumicelli</strong>. Siamo in vantaggio e la squadra gira al meglio, poi d&#8217;improvviso ritornano i fantasmi del gioco spezzettato, delle inutili e dannose giocate senza criterio e Mogliano reagisce. Verona si accascia in sala d&#8217;aspetto e intanto il treno per la salvezza parte e noi siamo su una panca a pensare il da farsi. I <strong><span style="color:#c0c0c0;">Bianco</span><span style="color:#000080;">Blù</span></strong> vanno in meta tre volte: pareggiano al 22° conquistando una rimessa laterale ai cinque metri e mettendo in affanno una difesa ingenua che si fa sorpassare, al 27° ci bucano al largo, con un triangolo allargato veronese che ha mostrato poco affiatamento. Siamo in panne, non riusciamo a dare consistenza alla manovra, Cailotto viene mandato tra i cattivi per una venialità, ma ormai siamo cotti e all&#8217;ultimo minuto combiniamo il pasticcio assoluto che è inutile descrivere, tanto era il tempo che non ne vedevo uno così irritante ai danni di un gruppo di giocatori svegli e reattivi come quelli in campo. Fine, possiamo uscire dalla stazione di Mogliano e incamminarci a piedi&#8230;&#8230;l&#8217;aria fresca ci sveglierà tornando a Verona. Peccato, l&#8217;occasione è stata mancata.</p>
<p><strong><strong>CUSVerona</strong> : </strong>Signora; Ruggeri, Battizzocco (23’ st. Ruffoni), Renica, Ferro; Contri, Leso (cap); Zanatta, Marchio, Tumicelli ; Cailotto, Valerio (13’ st. Tanto); Frigo, Destro, Bejhadi (13’ st. Cusumano). A disposizione: Giarolo, Marcheluzzo, Campara, Benjiaru. All. Gasparato-Casarotto</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rugbyverona.wordpress.com/5727/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rugbyverona.wordpress.com/5727/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rugbyverona.wordpress.com/5727/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rugbyverona.wordpress.com/5727/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rugbyverona.wordpress.com/5727/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rugbyverona.wordpress.com/5727/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rugbyverona.wordpress.com/5727/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rugbyverona.wordpress.com/5727/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rugbyverona.wordpress.com/5727/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rugbyverona.wordpress.com/5727/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rugbyverona.wordpress.com/5727/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rugbyverona.wordpress.com/5727/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rugbyverona.wordpress.com/5727/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rugbyverona.wordpress.com/5727/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5727&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>6Nazioni 2012 Brunel indica la linea</title>
		<link>http://rugbyverona.wordpress.com/2012/01/18/6nazioni-2012-brunel-indica-la-linea/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
				<category><![CDATA[considerazioni serie]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[6Nazioni 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano una ventina di giorni al debutto dell&#8217;Italia nel 6Nazioni 2012. Teatro d&#8217;apertura lo Stade de France a Parigi con les Bleus che lo scorso anno si sono fatti inopinatamente battere dai nostri prodi. Peggior sorte non poteva toccare a Jacques Brunel, nuovo conduttore degli Azzurri, che va in casa propria a guidare i cugini [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5722&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano una ventina di giorni al debutto dell&#8217;Italia nel <strong>6Nazioni 2012</strong>. Teatro d&#8217;apertura lo Stade de France a Parigi con les Bleus che lo scorso anno si sono fatti inopinatamente battere dai nostri prodi. Peggior sorte non poteva toccare a <strong>Jacques Brunel</strong>, nuovo conduttore degli Azzurri, che va in casa propria a guidare i cugini poveri d&#8217;oltralpe nella rivincita dei dotati e qualche volta (molte) altezzosi galletti. Il nostro uomo ha deciso, il tempo dal suo insediamento è poco e il nostro movimento avaro di talenti, di affidarsi al gruppo dei mondiali. Ha lasciato a casa infortunati e uomini fuori forma e poi con il solito bilancino si è provveduto a dare spazio a ogni componente da cui vengono attinti gli uomini da schierare nella competizione europea rugbystica per eccellenza.<span id="more-5722"></span> Sono presenti molti giocatori delle franchigie: quasi in numero uguale uomini del Benetton e degli Aironi, nonostante la qualità delle prestazione tra le due supersquadre sia molto differente. Ci sono anche volti nuovi dal campionato domestico e un giovane virgulto dell&#8217;Accademia di Tirrenia. Il cocktail è un po indigesto, troppi ingredienti sono vecchi o scaduti, ma questo dobbiamo sorbirci per partecipare al banchetto. In estate, nella primo tour della nuova gestione, vedremo le qualità del nuovo barman J. Brunel nel preparare sciroppi e long drinks da inserire nella lista delle certezze di casa Italia ovale. Quattro anni di gestione Mallett ci lasciano in eredità una squadra consumata e oltremodo logora in alcuni ruoli e del tutto scoperti in altri. Chiedere il miracolo al nuovo francese mi sembra fuori luogo e sperare questi trovasse immediatamente uomini e soluzioni istantanee ancora di più. Siamo nell&#8217;ennesima fase di transizione in cui il vecchio è troppo vetusto per dare ancora qualità e il nuovo è scarso nei numeri e non  provato sufficientemente per conoscerne il reale valore. Quale sarà l&#8217;immediato futuro dei nostri colori al cospetto di Nazioni che hanno cambiato nocchiero (Francia e Inghilterra) o stanno dando nuova linfa verde agli organici, vedi il Galles alla Coppa del Mondo? Molto difficile pensare a un torneo in cui faremo da terribili sottovalutati, dando filo da torcere a tutti, nel bene e nel male. Credo saremo competitivi quel tanto che basta a non farci impallinare solennemente a iniziare dalla Francia. Scontro terribile per i nostri colori da sempre e ancor di più dopo l&#8217;onta di aver mandato in bianco i futuri (allora non pronosticati) protagonisti della finale della RWC 2011. Dall&#8217;incontro d&#8217;esordio dipenderanno le nostre sorti per il prosieguo del torneo. Se i veterani molleranno per raggiunti limiti d&#8217;età (ipotesi letteraria, più semplicemente voglia di combattere in inferiorità) e i giovani per inesperienza, finiremo il torneo sulle ginocchia e allora <strong>Brunel</strong> avrà tempo e voglia per cambiamenti, esperimenti e tutto quello che servirà per dare un assetto al rugby italiano nelle vesti della sua Nazionale maggiore. Mai come quest&#8217;anno i miei pensieri sono corti e pochi sul prossimo 6Nazioni italiano, mi mantengo coperto, disilluso e motivato alle batoste, salvo cambiar canale per non diventare furente. Il torneo post-mondiale riserva sempre delle sorprese e aspetto con moderata curiosità i volti nuovi che entreranno sulla scena europea. Spero qualcuno sia italiano per poter dire ancora una volta, dando enfasi a una mia convinzione, che i giocatori nascono anche in Italia basta andarli a cercare soprattutto fuori da quei quattro orticelli che sono asfittici ancor prima di fiorire. Dai su coraggio!</p>
<p>Ecco la lista dei convocati su cui ognuno può liberamente fare le proprie osservazioni e renderle anche pubbliche, non costa niente.</p>
<p>Il gruppo dei 30 per la prima giornata del 6Nazioni 2012, da cui arriveranno i 22/23 convocati per lo Stade de France:<br />
<strong>Piloni </strong><br />
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 82 caps)<br />
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 8 caps)<br />
Alberto DE MARCHI (Aironi Rugby, esordiente)<br />
Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 91 caps)<br />
<strong>Tallonatori</strong><br />
Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 3 caps)<br />
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 41 caps)<br />
<strong>Seconde linee </strong><br />
Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 88 caps)<br />
Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 25 caps)<br />
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 5 caps)<br />
Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 6 caps)<br />
<strong>Flanker/n.8 </strong><br />
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 16 caps)<br />
Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 88 caps)<br />
Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)<br />
Simone FAVARO (Aironi Rugby, 6 caps)<br />
Sergio PARISSE (Stade Francais, 83 caps)<br />
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 58 caps)<br />
<strong>Mediano di mischia </strong><br />
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 9 caps)<br />
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 8 caps)<br />
<strong>Mediani d’apertura </strong><br />
Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 9 caps)<br />
Luciano ORQUERA (Aironi Rugby, 27 caps)<br />
<strong>Centri </strong><br />
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 12 caps)<br />
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 72 caps)<br />
Luca MORISI (Banca Monte Parma Crociati, esordiente)<br />
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 14 caps)<br />
<strong>Ali </strong><br />
Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium/Accademia FIR, esordiente)<br />
Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)<br />
Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps)<br />
Giovambattista VENDITTI (Aironi Rugby, esordiente)<br />
<strong>Estremi </strong><br />
Andrea MASI (Aironi Rugby, 64 caps)<br />
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 33 caps)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rugbyverona.wordpress.com/5722/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rugbyverona.wordpress.com/5722/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rugbyverona.wordpress.com/5722/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rugbyverona.wordpress.com/5722/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rugbyverona.wordpress.com/5722/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rugbyverona.wordpress.com/5722/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rugbyverona.wordpress.com/5722/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rugbyverona.wordpress.com/5722/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rugbyverona.wordpress.com/5722/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rugbyverona.wordpress.com/5722/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rugbyverona.wordpress.com/5722/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rugbyverona.wordpress.com/5722/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rugbyverona.wordpress.com/5722/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rugbyverona.wordpress.com/5722/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5722&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Domenica di sorrisi, finalmente&#8230;&#8230;.</title>
		<link>http://rugbyverona.wordpress.com/2012/01/15/domenica-di-sorrisi-finalmente/</link>
		<comments>http://rugbyverona.wordpress.com/2012/01/15/domenica-di-sorrisi-finalmente/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 18:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Squadre]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Milano Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Tugby Venezia Lyons]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica di nebbia mattutina e pallido sole tra le nuvole nel pomeriggio. Domenica che ha registrato due vittorie importanti per le squadre del Cus Verona impegnate a lasciare gli ultimi posti in classifica. Missione compiuta per entrambe e sguardo verso il positivo futuro. In linea commenti e cronache Serie A1      CUSVerona Rugby 43 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5710&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica di nebbia mattutina e pallido sole tra le nuvole nel pomeriggio. Domenica che ha registrato due vittorie importanti per le squadre del <strong>Cus Verona</strong> impegnate a lasciare gli ultimi posti in classifica. Missione compiuta per entrambe e sguardo verso il positivo futuro.</p>
<p><span style="color:#800080;">In linea commenti e cronache</span><span id="more-5710"></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Serie A1      CUSVerona Rugby 43 &#8211; Rugby Grande Milano 8</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Eccoci a raccontare un successo che vale quasi una stagione. Non era nei piani di tre mesi or sono avere difficoltà nel lasciare la zona retrocessione, ma visto il cammino negativo del CUSVerona anche la larga e annunciata vittoria con il Grande Milano Rugby diventa importante per lasciare alle spalle una seconda parte del 2011 poco brillante. Ricomincia il campionato di Neethling e compagni? La speranza è di tutti gli affezionati frequentatori delle gradinate del Gavagnin. Raccontare la partita è quasi inutile tanto era il divario fra le forze in campo, ma un grande merito va ai ragazzi di Milano che hanno giocato con intensità ottanta minuti senza mai cedimenti di sorta nonostante il largo punteggio accumulato. Hanno messo in mostra buonissime mani e ottima capacità di spostare la palla in velocità, hanno pagato dazio pesante nel pacchetto degli otto uomini di mischia che hanno subito lo strapotere dei veronesi. Si sono però tolti una grande soddisfazione segnando la meta con gli avanti che hanno costretto Verona a una difesa affannosa sulla linea di meta.  Verona è andata in meta al fischio d&#8217;inizio e poi la partita, salvo un momento di stallo negli ultimi dieci minuti della prima frazione, è stata nelle mani saldamente dei VerdeBlù. Sono andati in meta uomini della mischi con un paio di vortici e spinte del pacchetto e poi la linea arretrata ha finito egregiamente l&#8217;opera. Non avevo dubbi sul risultato finale, le mie osservazioni erano rivolte a capire se la buona prova con le Fiamme Oro sarebbe proseguita e, con le riserve date dal valore del pacchetto milanese, la mia risposta è positiva. Proviamo adesso con le squadre che ci hanno fatto soffrire e coperto di punti nel girone d&#8217;andata a dare un significato positivo al campionato 2011-2012. Cominciando dal prossimo impegno a Tirrenia con l&#8217;Accademia che è stata il nostro primo &#8220;giustiziere&#8221; in tempi non sospetti, quando tutti pensavamo di andare incontro ad un glorioso futuro. Una prova positiva in riva al Tirreno, portando a casa una vittoria e non solo elogi, ci potrebbe far ripartire da dove abbiamo lasciato. Il resto sono solo chiacchiere.</span></p>
<p><strong> Cus Verona Rugby</strong>: Favaretto, Pizzardo, Martinucci (48’ Federzoni), Michelini E. (41’ Schiesaro), Lindaver, Bellini, Mariani (72’ Lorenzetto), Paghera (54’ Bergamin), Pauletti, Braghi, Olivieri (62’ Liboni), Filippini, Mutascio (75’ Menegazzi), Neethling (62’ Mattei), Zani (56’ Munteanu).<br />
Allenatore: Danilo Beretta.</p>
<p><strong>Rugby Grande Milano</strong>: Catanese, Rossi, Missaglia (62’ Todini), Viganò, Serra (62’ Negri), Boshoff, Di Urbino, Mc Allister, Kaspareck (68’ Silini), Di Domenico (41’ Calzaferri), Jacotti, Dell’Acqua, Puddu (77’ De Ponti), Dozio (41’ Romascu ), Porreca (56’ Baraggia).     Allenatore: Achille Bertoncini.</p>
<p>Marcatori: 1T meta Pizzardo (5-0), 12’ m. Neethling t. Bellini (12-0), 39’ m. Paghera (17-0). ST 1’ cp Boshoff (17-3), 16’ m. Filippini t. Bellini (24-3), 21’ m. Lindaver (29-3), 27’ m. Favaretto t. Bellini (36-3), 34’ m. Iacotti (36-8), 41’ m. Lindaver t. Bellini (43-8)</p>
<p>Arbitro: Marrama di Padova.<br />
Note: terreno allentato, tempo soleggiato, spettatori 250. Cartellini gialli: nessuno. Primo tempo: 17-0. Calci: Verona 4/7 (Bellini t. 4/7), Milano 1/2 (Boshoff 1/1, p. 1/1, t. 0/1). Punti in classifica: Verona 5 – Milano 0. Man of the match: Mutascio.</p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Under 20  Cus Verona Rugby 19 &#8211; Rugby Venezia Lyons 17</strong></span></p>
<p><span style="color:#008000;">Seconda vittoria nel campionato under 20 Elite per i ragazzi VerdeBlù di <strong>Gasparato-Casarotto</strong>. E&#8217; come l&#8217;acqua nel deserto questo successo, sofferto, dopo settanta minuti di gioco fatto di luci e ombre in un mattino nebbioso e freddo. Sono quattro punti che vanno ad aggiungersi ai pochi raccolti fin&#8217;ora e ci permettono di raggiungere il Rugby Tarvisium in classifica e sperare, migliorando quanto fatto vedere ieri, di assicurarci un posto nell&#8217;Elite Veneta il prossimo anno. Il Venezia lo conoscevamo, per i trascorsi agonistici negli anni passati, e la possibilità di giocare per vincere, soffrendo s&#8217;intende, era nell&#8217;aria. Ci hanno ampiamente aiutato i giovani Leoni giocando a sprazzi e con poca lucidità.  Verona ha raccolto meno di quanto seminato e così anche i nostri ospiti, tre mete per parte sono state segnate e una trasformazione mancata è costata ai veneziani il pareggio. I Leoni di Venezia sono una delle squadre alla nostra portata e nelle rimanenti giornate di campionato, dovremo fare tesoro dell&#8217;esperienza di ieri per affrontare con successo i nostri pari per ottenere la salvezza. La partita è stata per Verona abbastanza confusa, il gioco scaturito arruffato e senza continuità, questa è la preoccupazione maggiore nel vedere giocare Leso e compagni. La squadra sembra ritrovare il bandolo della matassa con giocate efficaci, poi il buio improvviso che ci riporta a momenti di perdizione totale. Le iniziative personali si sprecano e la linea arretrata ha pochissima armonia nella gestione dell&#8217;ovale, con grandi possibilità di segnatura, che hanno una fine ingloriosa quando il contatto con l&#8217;avversario è inutile e dannoso per il proseguimento dell&#8217;azione.  C&#8217;è spesso la tendenza a cercare l&#8217;impatto piuttosto che evitarlo, dando modo alle difese organizzate, Venezia lo era a tratti, di prendere facilmente il sopravvento nel possesso vista la nostra poca attitudine a giocare con qualità i punti d&#8217;incontro. Hanno segnato Signora dopo pochissimi minuti lanciato in un autostrada verso la meta, complice un momento di sonno dei veneziani, Contri che attaccando la linea con successo è andato a mettere l&#8217;ovale in mezzo ai pali. Grande partita di Davide che è stato efficace nei placcaggi e attivo nel mantenere alto il livello do difesa in mezzo al campo. L&#8217;ultima segnatura è ancora di Signora che ha tagliato la difesa veneziana schierata malamente e poco propensa al placcaggio.  Le trasformazioni (2) sono state di Tumicelli. Buona prova del pacchetto di mischia, anche se nelle fasi statiche si hanno momenti di difficoltà. Comunque è arrivata la vittoria e, con essa,  qualche speranza di poter continuare il cammino verso la salvezza. Servono: unità di squadra, concentrazione e motivazioni e  ancora la disponibilità di tutti i ragazzi della rosa perché,   il resto delle partite, saranno battaglie e così come siamo ogni uomo è indispensabile.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Classifica: punti 34 PETRARCA PADOVA*, punti 31 VALSUGANA RUGBY*, punti 26 BENETTON, punti 23 MOGLIANO RUGBY*, punti 20 AMATORI SAN DONA&#8217;, punti 11 JUNIOR RUGBY VENEZIA*, punti 9 RUGGERS TARVISIUM, punti 9 CUS VERONA.<br />
con l\&#8217;asterisco * le squadre con una partita in meno</span></p>
<p>Due trasferte a Mogliano e a Padova con il Petrarca, poi in casa con il Valsugana, trasferta a Treviso con il Tarvisium e finale in casa con il Benetton. Calendario difficile. Spes ultima dea.</p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Cus Verona Verona</strong>: Signora, Ruggeri, Renica, Campara, Battizzocco, Compri, Leso, Zanatta, Marchio, Tumicelli, Cailotto , Bosio, Frigo, Destro, Belhadj. Sono entrati nel secondo tempo: Ruffoni, Cusumano, Valerio. A disposizione: Marcheluzzo, Carli, Ferro, Giarolo</span></p>
<p><span style="color:#800000;"><strong>Rugby Venezia Lyons</strong>: Marcaggi (dal 20”s.t. 20 Fanziolo), Smaniotto, Broglio, Carestiato, Neidhardt, Zarattin, Pesce,  Guidi, Ardolino (dal 20”s.t.19 Marsilii), Bacciolo (dal 1”s.t. 22 Ceccato M.),  Ruggi,  Bergamo (dal 33”s.t.21 Furlanetto), Meale (dal 1”s.t. 17 Amadio), Scarparo, Zanetti. Non entrati 16 Zennaro, 18 Giurizzato</span></p>
<p>Note: terreno allentato e ghiacciato all&#8217;ombra, tempo nebbioso a tratti, spettatori 100. Cartellini gialli: Marcaggi. Man of the match: Contri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rugbyverona.wordpress.com/5710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rugbyverona.wordpress.com/5710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rugbyverona.wordpress.com/5710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rugbyverona.wordpress.com/5710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rugbyverona.wordpress.com/5710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rugbyverona.wordpress.com/5710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rugbyverona.wordpress.com/5710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rugbyverona.wordpress.com/5710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rugbyverona.wordpress.com/5710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rugbyverona.wordpress.com/5710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rugbyverona.wordpress.com/5710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rugbyverona.wordpress.com/5710/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rugbyverona.wordpress.com/5710/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rugbyverona.wordpress.com/5710/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5710&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>31! fora me&#8230;.serie A1</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
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		<category><![CDATA[considerazioni sparse]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Squadre]]></category>
		<category><![CDATA[Fora me ciamo!]]></category>
		<category><![CDATA[Seniores]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo da un dato positivo e costante negli ultimi anni: il Cus Verona Rugby ha raggiunto con i Seniores il punto più alto della sua storia cinquantennale. Dopo l&#8217;amara retrocessione dalla serie A2 del 2007, la società ha costruito una corazzata che ha navigato gagliarda e vincente in serie B (due anni) e ha continuato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5696&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo da un dato positivo e costante negli ultimi anni: il Cus Verona Rugby ha raggiunto con i Seniores il punto più alto della sua storia cinquantennale. Dopo l&#8217;amara retrocessione dalla serie A2 del 2007, la società ha costruito una corazzata che ha navigato gagliarda e vincente in serie B (due anni) e ha continuato imperterrita fino al sesto posto dello scorso anno in A1. Il cammino verso l&#8217;alto del rugby italiano è stato fatto con un gruppo di giocatori che sono stati a Verona gli elementi fondanti della squadra.<span id="more-5696"></span> Qualche veronese e un manipolo di argentini-italiani in cerca di gloria-giovani in attesa della fortuna e due allenatori foresti che hanno dato alla compagine due indirizzi tecnici completamente diversi, ma indiscutibilmente vincenti. La scorsa stagione qualche trave portante e pezzi significativi della struttura  erano andati &#8220;dismessi&#8221; con l&#8217;innesto in squadra di una pattuglia di giocatori veronesi provenienti dalla serie C. L&#8217;inserimento ha avuto successo completo e ha permesso a Danilo Beretta un vasto turn over che ha consentito alla squadra di cambiare pelle e lasciare a riposo gli elementi stanchi o fuori forma. Quest&#8217;estate al Gavagnin si è attuata una piccola rivoluzione con la partenza di un nutrito gruppo del nucleo storico di giocatori e la sua sostituzione con un cospicuo numero di giovani promesse e qualche buon giocatore d&#8217;esperienza. E&#8217; stato ingaggiato anche un nocchiere (Luca Martin) per i trequarti e nel contempo si è perso l&#8217;allenatore della mischia (Paolo Borsato). Insomma lo stravolgimento di mezza estate è stato notevole e l&#8217;assetto del gruppo di giocatori è mutato. Questo è l&#8217;antefatto per introdurre la domanda principale: perché quando tutti si aspettavano (pure chi scrive) un ulteriore salto di qualità abbiamo assistito, nostro malgrado, a un autentico cedimento? Le risposte immediate e anche superficiali sono: rimane sempre difficile ripetersi dopo anni di continua ascesa, l&#8217;abitudine ai piani alti svia l&#8217;attenzione dai problemi reali, ci siamo illusi che tutto rimanesse come prima, anzi migliorasse, senza una ragione precisa, ma solo per inerzia positiva. La realtà di questo autunno e inizio inverno è stata molto dura e ci ha riportato con i piedi per terra. La partita con l&#8217;Accademia di Tirrenia è stato l&#8217;inizio della fine (momentanea, si spera). Qualche sintomo si era intravisto nella Coppa Carli con Verona capace dall&#8217;alto della sua &#8220;potenza&#8221; di svolgere un onesto compitino nel primo tempo per poi lasciare l&#8217;ovale in mano a un Valpolicella mai domo che con una marcia da diesel aveva rimontato fino a far paura ai VerdeBlù. Nemmeno così convincente ara stata la risicata vittoria contro la matricola Milano. Poi la defaillance totale con i giovani accademici dove palese era stato lo scollamento tra panchina e giocatori invasati da un confronto che avevano mal interpretato e ancora di più malamente perso. Il proseguimento del campionato è stato difficile, fatto di sconfitte per pochi punti e imbarazzanti tonfi. Evidente a quel punto il difficile stato del gruppo seniores del CUSVerona Rugby. Quali le cause di un girone d&#8217;andata così deludente? La prima in assoluto è stato il mancato inserimento di un gruppo di singoli giovani e esperti (meno numerosi) giocatori all&#8217;interno di una squadra che aveva perso o cambiato elementi fondamentali. Due giocatori si sono presentati in condizioni fisiche precarie che ne hanno fin da subito compromesso l&#8217;impiego. Altri si sono rivelati inesperti o poco adatti al gioco voluto da Beretta, altri ancora hanno accusato evidenti cali di forma. Insomma si è pensato a livello societario che i singoli sarebbero immediatamente andati a coprire i ruoli vacanti senza pagare nessun dazio all&#8217;insieme della squadra e dello spogliatoio, errore madornale di gestione. La seconda è stata la carenza di elementi in ruoli chiave e qualche deficit tecnico inaspettato: la prima linea ha sofferto la mancanza di ricambi, la mediana ha avuto problemi d&#8217;inserimento dell&#8217;apertura che tuttora non ha espresso al meglio le sue qualità, la linea arretrata ha palesato in qualsiasi combinazione, limiti di schieramento e di schemi di gioco.  L&#8217;avvicendamento periodico degli atleti nei ruoli (marchio di fabbrica nella gestione Beretta) non ha dato gli stessi frutti degli scorsi anni con uomini che sembrano aver smarrito le qualità messe in mostra nelle ultime due stagioni. Terza causa è stata la perdita di Paolo Borsato allenatore della mischia, ma soprattutto grandissimo nel dare sprone e motivazioni personali e collettive ai giocatori fuori e in campo. Quarta e solo intuibile ( bada bene lettore) la mancanza di obiettivi reali e condivisibili e di motivazioni collanti per portare la squadra in avanti nei momenti difficili. Questa è stata la sensazione in molte partite, meno la recente buona prova con Fiamme Oro, occasione mancata di una vittoria salutare per l&#8217;ambiente. In conclusione: la rivoluzione di mezza estate è stata mal preparata tecnicamente e ancor peggio gestita. Mali della crescita di una società che non ha ancora l&#8217;abitudine a programmare, gestire e organizzare in grande o meglio di adeguarsi alle dimensioni che ha raggiunto in anni di sviluppo eccezionale. La sofferenza è generalizzata in tutti i settori: seniores e giovanili, in questi ultimi mesi del 2011. Sono le esperienze da cui obbligatoriamente passare per affrontare con calma e preparazione una sfida che ogni anno sarà più difficile. Occhi aperti e orecchie tese: diventare grandi è sempre una presa di coscienza che qualche volta non è così rosea come si sognava in gioventù.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rugbyverona.wordpress.com/5696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rugbyverona.wordpress.com/5696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rugbyverona.wordpress.com/5696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rugbyverona.wordpress.com/5696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rugbyverona.wordpress.com/5696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rugbyverona.wordpress.com/5696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rugbyverona.wordpress.com/5696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rugbyverona.wordpress.com/5696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rugbyverona.wordpress.com/5696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rugbyverona.wordpress.com/5696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rugbyverona.wordpress.com/5696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rugbyverona.wordpress.com/5696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rugbyverona.wordpress.com/5696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rugbyverona.wordpress.com/5696/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5696&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Serie A1: Quasi buona la prima&#8230;.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 18:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Squadre]]></category>
		<category><![CDATA[Fiamme Oro]]></category>

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		<description><![CDATA[Verona gioca una partita intensa, primo tempo eccellente, non chiude nei primi quaranta minuti e subisce nella ripresa la rimonta delle Fiamme Oro che con tre calci, uno dubbio, vincono al Gavagnin. Buono, quasi ottimo, l&#8217;esordio dei ragazzi di Danilo Beretta nella prima giornata agonistica del 2012. Andiamo avanti con questa voglia e nel girone [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5701&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Verona gioca una partita intensa, primo tempo eccellente, non chiude nei primi quaranta minuti e subisce nella ripresa la rimonta delle Fiamme Oro che con tre calci, uno dubbio, vincono al Gavagnin. Buono, quasi ottimo, l&#8217;esordio dei ragazzi di Danilo Beretta nella prima giornata agonistica del 2012. Andiamo avanti con questa voglia e nel girone di ritorno ci toglieremo dalle ultime posizioni di classifica. Spero sia l&#8217;inizo di una lenta e costante ripresa.<span id="more-5701"></span>La sintesi della bella sfida tra la prima in classifica e la prima delle deluse si risolve, finalmente, con Verona che è viva e vegeta per l&#8217;intera partita mettendo in chiaro che può raggiungere posizioni migliori giocando senza remore. Abbiamo visto una squadra VerdeBlù capace di pensare e mettere in pratica quanto di buono sa fare, senza perdersi mentalmente. La sfida era di alto livello, le <span style="color:#800000;"><strong>Fiamme Oro</strong></span> comandano con buonissimo margine la classifica, Verona ha risposto con continuità per ottanta minuti mettendo in seria difficoltà la squadra della Polizia di Stato. C&#8217;è un rammarico grande in questa sconfitta: potevamo chiudere la contesa nei primi quaranta minuti e probabilmente adesso vivremo meglio un&#8217;occasione che sarà importante, ma difficile, ripetere. Quaranta secondi scarsi e Verona si ridesta nel tepore con un leggero mal di testa. Le Fiamme Oro hanno deposto l&#8217;ovale in meta dopo una dormita generale, brutto segno essere subito sotto con la squadra che comanda dalla prima giornata il campionato. Lo convinzione di assistere a una pesante sconfitta serpeggia tra il (poco) pubblico del Gavagnin. Verona incassa il colpo e si rimette in piedi dando battaglia. Mette un argine alle verticalizzazione intorno alla mischia dei cremisi e ingaggia lotta sui punti d&#8217;incontro e riesce a dare consistenza al largo, con un triangolo allargato che comandato, con l&#8217;esempio, da <strong>Del Bubba</strong> mette in atto qualche buona giocata.  La mischia è consistente in tutti i reparti e contrasta sia nel gioco aperto che nelle fasi statiche il solido e ben strutturato pacchetto degli avanti avversario. La chiusa è giocata con ardore e abnegazione, le stazioni di ricezione in rimessa laterale funzionano quasi perfettamente e le terze linee tessono gioco in difesa e in attacco. I risultati si concretizzano, magnificamente, in due lenti vortici che portano in meta <strong>Neething</strong> e <strong>Filippini</strong> a riprova che i fondamentali di un pacchetto, anche in deficit di peso, si manifestano con successo. Verona è in partita, anzi la comanda e, peccato mortale, non chiude per leziosità, due immense occasioni al largo che avrebbero messo in serissima difficoltà le Fiamme Oro che, illuse dall&#8217;immediato vantaggio, avevano pensato di amministrare con sufficienza la partita. Da queste mancate occasioni parte la sconfitta dei VerdeBlù che lasciano agli ospiti un calcio per manifesta indisciplina con il risultato che si assesta sul 12-11 all&#8217;intervallo. Punteggio più che meritato, nonostante le difficoltà di una linea arretrata incerta nello schieramento e qualche fallo di troppo che il calciatore ospite, efficace e preciso, mette inesorabilmente tra i pali. La partita è aperta, Verona gioca con efficacia cercando il colpo risolutore, le Fiamme Oro hanno qualche problema di gestione dell&#8217;ovale e schemi troppo ripetitivi per essere sempre efficaci. La battaglia è nella zona centrale del campo: Verona comincia ad accusare qualche segno di stanchezza (falli di fuorigioco reiterati e un ammonito) e gli ospiti di nervosismo (due ammoniti per gioco pericoloso) il gioco non vede nessun schieramento prevalere sull&#8217;altro. Determinanti saranno i falli (mi ripeto, qualcuno molto dubbio) che Verona regala e<strong> Benetti</strong> (FF.OO) infila con precisione i pali, determinando il punteggio finale. Il distacco non è abissale, ma un paio di possibilità, una ghiottissima sono perse a pochi metri dalla meta. Verona stanco, ma presente fino alla fine, gioca fino al fischio finale con poca lucidità di fronte ad un avversario che ben poco ha fatto per vincere. Spiacevole perdere, avendo avuto in mano la partita per almeno due terzi del tempo di gioco. Concretezza è la parola che per prima metto a questa buona prestazione dei ragazzi in VerdeBlù, sperando continui non solo con Milano, ma anche per il resto del campionato. Siamo sulla buona strada per giocare ad un livello più consono alle nostre possibilità? Sono ottimista. I lavori in corso proseguono e qualche miglioria si vede. Sarà arduo mettere tutto a posto, ma almeno una pattuglia di volonterosi e ben motivati giocatori è scesa in campo, dimostrandolo concretamente nell&#8217;impegno e nel gioco la voglia di riscatto. Le analisi tecniche le lasciamo dormire negli appunti. Godiamoci delle certezze ritrovate, forse siamo in vista del Capo di Buona Speranza.</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>CUSVerona 12 &#8211; <span style="color:#800000;">Fiamme Oro 20 </span></strong></span></p>
<p>Cus Verona: Favaretto, Pizzardo, Martinucci, Michelini E. (66’ Schiesaro), Del Bubba (64’ Lindaver), Bellini, Federzoni, Pauletti (55’ Bergamin), Paghera, Braghi, Olivieri (74’ Liboni), Filippini, Munteanu (51’ Zani), Neethling, Michelini A. (74’ Mutascio).<br />
Allenatore: Danilo Beretta.</p>
<p>Fiamme Oro Roma: Boarato, De Gaspari, Sapuppo, Forcucci, Rosa (61’ Andreucci), Benetti, Martinelli, Vedrani, Zitelli (46’ Flammini), Maestri, Cazzola, Riedi (46’ Favaro), Cerqua, Moscarda, Cocivera (66’ Di Stefano).<br />
Allenatore: Sven Valsecchi.</p>
<p>Marcatori: 1T 1’ meta Vedrani (0-5), 13’ m. Neethling (5-5), 16’ p. Benetti (5-8), 32’ m. Neethling, t. Bellini (12-8), 40’ p. Benetti (12-11). 2T p. Benetti (12-14), 18’ p. Benetti (12-17), 24’ p. Benetti (12-20).</p>
<p>arbitro: Sandri di Trieste.<br />
Note: terreno allentato, tempo soleggiato, spettatori 200. Cartellini gialli: II tempo: 1’ Maestri (Fiamme Oro), 9’ Braghi (CUSVerona), 10’ Sapuppo (Fiamme Oro). Primo tempo: 12-11. Calci: Verona 1/3 (Favaretto t. 0/1 e p. 0/1, Bellini t. 1/1), Fiamme Oro 5/6 (Benetti p. 5/5, t. 0/1). Punti in classifica: Verona 0 – Roma 4. Man of the match: Benetti (Fiamme Oro) Del Bubba (CUSVerona).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rugbyverona.wordpress.com/5701/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rugbyverona.wordpress.com/5701/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rugbyverona.wordpress.com/5701/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rugbyverona.wordpress.com/5701/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rugbyverona.wordpress.com/5701/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rugbyverona.wordpress.com/5701/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rugbyverona.wordpress.com/5701/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rugbyverona.wordpress.com/5701/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rugbyverona.wordpress.com/5701/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rugbyverona.wordpress.com/5701/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rugbyverona.wordpress.com/5701/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rugbyverona.wordpress.com/5701/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rugbyverona.wordpress.com/5701/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rugbyverona.wordpress.com/5701/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5701&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I risultati nel 2011 del blog</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The WordPress.com ha preparato il report annuale per il 2011 del blog. Ecco un esempio del (moderato) successo:: Il Museo del Louvre ha 8.5 millioni di visitatori all&#8217;anno. Questo blog ha avuto circa 92.000  visitatori nel 2011. Se fosse stata una mostra al Museo del Louvre, ci sarebbero voluti almeno 4 giorni perchè tutte le persone, collegate al blog nel 2011, avessero avuto la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5689&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>The WordPress.com ha preparato il report annuale per il 2011 del blog.</p>
<p><a href="/2011/annual-report/"><img src="http://www.wordpress.com/wp-content/mu-plugins/annual-reports/img/emailteaser.jpg" alt="" width="100%" /></a></p>
<p>Ecco un esempio del (moderato) successo::</p>
<blockquote><p>Il Museo del Louvre ha 8.5 millioni di visitatori all&#8217;anno. Questo blog ha avuto circa <strong>92.000</strong>  visitatori nel 2011. Se fosse stata una mostra al Museo del Louvre, ci sarebbero voluti almeno 4 giorni perchè tutte le persone, collegate al blog nel 2011, avessero avuto la possibilità di visitarla.</p>
<p>Con il link sotto potete vedere tutti i risultati di Rugby Verona Blog nel 2011</p></blockquote>
<p><a href="/2011/annual-report/">Click here to see the complete report.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rugbyverona.wordpress.com/5689/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rugbyverona.wordpress.com/5689/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rugbyverona.wordpress.com/5689/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rugbyverona.wordpress.com/5689/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rugbyverona.wordpress.com/5689/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rugbyverona.wordpress.com/5689/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rugbyverona.wordpress.com/5689/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rugbyverona.wordpress.com/5689/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rugbyverona.wordpress.com/5689/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rugbyverona.wordpress.com/5689/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rugbyverona.wordpress.com/5689/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rugbyverona.wordpress.com/5689/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rugbyverona.wordpress.com/5689/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rugbyverona.wordpress.com/5689/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5689&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Fora me ciamo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 20:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
				<category><![CDATA[considerazioni serie]]></category>
		<category><![CDATA[considerazioni sparse]]></category>
		<category><![CDATA[Fora me ciamo!]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi ha avuto come lingua madre il dialetto veronese tra le tante espressioni che hanno un significato poco consono in italiano una delle tante è: &#8220;Fora me ciamo&#8221;. Famosissima anni addietro nelle fumose osterie tra i vecchi che si giocavano i quartini di vino a &#8220;spaentin&#8221;. Gioco d&#8217;azzardo semplice e immediato, poco praticabile quando [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5673&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rugbyverona.files.wordpress.com/2012/01/carte_trevisane.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5693" title="Carte_trevisane" src="http://rugbyverona.files.wordpress.com/2012/01/carte_trevisane.jpg?w=500&#038;h=416" alt="" width="500" height="416" /></a>Per chi ha avuto come lingua madre il dialetto veronese tra le tante espressioni che hanno un significato poco consono in italiano una delle tante è: &#8220;Fora me ciamo&#8221;. Famosissima anni addietro nelle fumose osterie tra i vecchi che si giocavano i quartini di vino a &#8220;spaentin&#8221;. Gioco d&#8217;azzardo semplice e immediato, poco praticabile quando l&#8217;attenzione è confusa da qualche bicchiere di troppo &#8220;de vin de vasel&#8221; o &#8220;de meso reciotin&#8221; (più raro e costoso).<span id="more-5673"></span><!--more--><br />
<!--more-->&#8220;Fora me ciamo&#8221;. Questa è l&#8217;espressione adatta per inaugurare il nuovo corso del blog, dopo un periodo di pensieri e considerazioni, che ho reso pubbliche, con un post che ha generato risposte che mi hanno confortato sul prosieguo della mia avventura, ormai solitaria, nello scrivere di rugby veronese e foresto.</p>
<p>Abbiamo iniziato questa forma di comunicazione con buon anticipo rispetto a realtà molto più importanti nel panorama del rugby italiano. Abbiamo parlato di una società medio-piccola, il Cus Verona Rugby, che nel frattempo è cresciuta diventano una realtà di prim&#8217;ordine nel panorama veneto e italiano. Merito (parola sempre difficile da giustificare) anche del nostro lavoro di comunicazione? La risposta è affermativa. La comunicazione è andata di pari passo con le vicende sportive positive e vincenti del Cus Verona facendo conoscere a cittadini e forestieri le imprese di una società fino a quel momento confinata alla carta stampata locale. Tutte le componenti della società (dai giovanissimi ai seniores in tutte le salse) compresi gli &#8220;scissionisti&#8221; della Scaligera Rugby hanno avuto spazio e attenzione da un blog creato e condotto da un &#8220;privato&#8221;, con i fondamentale aiuto di un uomo del club (voce spesso fuori dal coro). Niente abbiamo chiesto e niente abbiamo avuto dalla società, comprandoci così la nostra libertà. Siamo stati sempre fedeli alla linea, salvo qualche polemica sparsa e in qualche caso doverosa per continuare a seguire un nostro modello di comunicazione  della palla ovale.  I contatti (396.827), i commenti (2.611) ai post (775) del blog sono la testimonianza di un successo della comunicazione che è stato nostro, in piccola parte e che ha fatto conoscere, allargando la sfera d&#8217;interesse, riguardo il Cus Verona Rugby nel panorama rugbystico nazionale.</p>
<p>Tre anni e mezzo di attività come &#8220;editore&#8221; del  Rugby Verona blog  sono stati un lasso di tempo significativo per analizzare i cambiamenti societari veronesi e per guardare il passato e tracciare la linea per il prossimo futuro. Sono sempre stato lealista anche quando è stato difficile seguire le mosse della società: sito ufficiale, dedito a notiziari degni di &#8220;radio campanile&#8221; (non uso un vecchio detto politico dimenticato da anni) e l&#8217;ormai risolta questione della presenza del minirugby sul blog, ora confinato, sempre sul &#8220;bollettino parrocchiale&#8221; ai resoconti tecnici degli educatori e allenatori. Dove è il lato ludico e di partecipazione, principale motore, per i giovanissimi nella palla ovale?</p>
<p>&#8220;Fora me ciamo&#8221; per poter scrivere qualche critica che voglio sia salutare e di sprone ad una società, Il Cus Verona Rugby, che ha bisogno (opinione personalissima) di dibattito e di qualche voce fuori dal coro per avere una pluralità di pensieri e opinioni che servono, come l&#8217;acqua sul fuoco, in momento così delicato della crescita societaria e sportiva.</p>
<p>Alla prossima&#8230;..</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rugbyverona.wordpress.com/5673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rugbyverona.wordpress.com/5673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rugbyverona.wordpress.com/5673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rugbyverona.wordpress.com/5673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rugbyverona.wordpress.com/5673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rugbyverona.wordpress.com/5673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rugbyverona.wordpress.com/5673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rugbyverona.wordpress.com/5673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rugbyverona.wordpress.com/5673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rugbyverona.wordpress.com/5673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rugbyverona.wordpress.com/5673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rugbyverona.wordpress.com/5673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rugbyverona.wordpress.com/5673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rugbyverona.wordpress.com/5673/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5673&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Per le feste comandate&#8230;&#8230;..</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 09:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
				<category><![CDATA[considerazioni serie]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando il rugby vuole intensamente dare significato allo spirito del gioco: un indomito giocatore, arcigno e feroce porge la mano all&#8217;avversario a terra, questa è l&#8217;essenza della palla ovale. Con questo messaggio fondamentale del rugby: il rispetto dell&#8217;avversario, vi mando i miei auguri per le feste comandate. A presto per qualche considerazione, fuori dal coro, per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5669&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rugbyverona.files.wordpress.com/2011/12/helping_hand-anteprima-600x400-540938.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5670" title="helping_hand-anteprima-600x400-540938" src="http://rugbyverona.files.wordpress.com/2011/12/helping_hand-anteprima-600x400-540938.jpg?w=500&#038;h=333" alt="" width="500" height="333" /></a>Quando il rugby vuole intensamente dare significato allo spirito del gioco: un indomito giocatore, arcigno e feroce porge la mano all&#8217;avversario a terra, questa è l&#8217;essenza della palla ovale.</p>
<p><span style="color:#800000;">Con questo messaggio fondamentale del rugby: <strong>il rispetto dell&#8217;avversario</strong>, vi mando i miei auguri per le feste comandate.</span></p>
<p><span style="color:#333399;">A presto per qualche considerazione, fuori dal coro, per iniziare il nuovo anno.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rugbyverona.wordpress.com/5669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rugbyverona.wordpress.com/5669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rugbyverona.wordpress.com/5669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rugbyverona.wordpress.com/5669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rugbyverona.wordpress.com/5669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rugbyverona.wordpress.com/5669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rugbyverona.wordpress.com/5669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rugbyverona.wordpress.com/5669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rugbyverona.wordpress.com/5669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rugbyverona.wordpress.com/5669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rugbyverona.wordpress.com/5669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rugbyverona.wordpress.com/5669/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rugbyverona.wordpress.com/5669/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rugbyverona.wordpress.com/5669/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5669&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; quasi Natale&#8230;&#8230;.pochi doni in arrivo per grandi e piccini</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 15:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rugbyverona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[Squadre]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Bassano]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby San Donà]]></category>

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		<description><![CDATA[Finisce a giorni questo autunno amarissimo per il Cus Verona Rugby, arriva l&#8217;inverno e speriamo porti, con il freddo e la neve, una nuova vita per i colori VerdeBlù. Hanno sofferto, i nostri ragazzi, oltremisura in un dolce autunno 2011, ricordato per la serie di cattivi risultati a partire dai Seniores per arrivare ai giovani [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rugbyverona.wordpress.com&amp;blog=4759630&amp;post=5650&amp;subd=rugbyverona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finisce a giorni questo autunno amarissimo per il Cus Verona Rugby, arriva l&#8217;inverno e speriamo porti, con il freddo e la neve, una nuova vita per i colori VerdeBlù. Hanno sofferto, i nostri ragazzi, oltremisura in un dolce autunno 2011, ricordato per la serie di cattivi risultati a partire dai Seniores per arrivare ai giovani virgulti dell&#8217;under20. Unici raggi di sole che splendono da inizio campionato, l&#8217;under 16 in cammino per arrivare alle prime posizioni del girone e l&#8217;under 14 che vive momenti di grande qualità e relativi risultati positivi.</p>
<p><span style="color:#800000;">Sono complete le cronache e i commenti e qualche considerazione di fine anno arriverà a giorni</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Serie A1 San Donà Rugby 40 &#8211; CUSVerona Rugby 24 </strong></span></p>
<p>La partita inizia bene per i <strong>VerdeBlù</strong> che controllano il possesso dell&#8217;ovale e in difesa pressano con aggressività i padroni di casa incapaci di giocare con tranquillità. Molti sono i palloni persi dai bianco celesti che soffrono la partenza determinata di Verona. Pochi minuti e <strong>Bellini</strong> porta avanti il<strong> CUSVerona</strong> con un agevole calcio di punizione. Nemmeno il tempo di essere contenti per il vantaggio che, vinto il ping pong tattico al piede dopo il calcio d&#8217;invio, commettiamo un fallo sulla nostra rimessa laterale. I padroni di casa vanno per i pali da distanza notevole e Mucelli trasforma. 3-3.<span id="more-5650"></span> Nei minuti successivi abbiamo qualche occasione di muovere la palla, ma manca l&#8217;ultimo passaggio o il possesso viene vanificato giocando improvvidamente al piede senza ottenere risultati probanti. Risultati che invece San Donà raggiunge, calcio nella profondità, non gestiamo bene il pallone in penetrazione, turnover e palla al largo dove i bianco azzurri giocando individualmente l&#8217;uno contro uno, Bergamin argina l&#8217;attacco, Bellini viene superato e l&#8217;apertura Dotta vola in meta. 10-3. Ci troviamo in svantaggio con un San Donà cinico a sfruttare la scarsa precisione veronese. Pochi minuti e arriva un altro duro colpo per i verdeblù. Del Bubba gioca al piede, il calcio è lungo e finisce nei 22, l&#8217;estremo chiama il mark e gioca veloce il calcio mentre la nostra ala non arretra i 10 metri dovuti e placca l&#8217;avversario. L&#8217;arbitro estrae il cartellino giallo, decisione sicuramente severa forse animata dal caldo, e non troppo competente, pubblico di San Donà. Verona però non si scompone, non subisce l&#8217;uomo in meno e concede solo un calcio di punizione peraltro sbagliato da Mucelli. I bianco azzurri capiscono che la partita non sarà facilissima e un drop dai 22 di Dotta predica umiltà: &#8221; facciamo punti e vediamo cosa succede&#8221;. Verona reagisce e affonda il colpo con un&#8217;azione in penetrazione verticale iniziata da un buon Federzoni che trova il sostegno di <strong>Michelini</strong>, bravissimo ad evitare due placcaggi e chiudere la sua corsa sotto i pali. 13-10 e partita apertissima, con un finale da protagonisti ma poco concreto che ci vede solo vicino alla seconda meta. San Donà libera la palla in affanno e si chiude la prima frazione.</p>
<p>Il secondo tempo si apre malissimo, dopo un minuto calcio di punizione di Dotta che porta San Donà sul +6. Verona stavolta non c&#8217;è, non trova la forza di reagire e di attaccare e subisce. I bianco azzurri trovano la meta che spezza l&#8217;equilibrio in pochi minuti con un attacco di Iovu che penetra nella linea verdeblù ed evita l&#8217;intervento del triangolo difensivo poco reattivo a metterci la pezza per tappare il buco. 21 -10. Gli animi si scaldano e pochi minuti dopo su un possesso veronese si scatena una rissa, l&#8217;arbitro decide di premiare Paghera e Mucelli con un cartellino giallo. Siamo in difficoltà in mischia chiusa per le imperfette condizioni di Zani, gli avversari ci costringono a giocare 5-6 mischie finchè all&#8217;apertura dell&#8217;ovale rasente al pack, il San Donà non trova la meta che chiude la partita 28-10 e sogni verdeblù infranti. Beretta corre ai ripari cambiando in cabina di regia e il sofferente Zani. Ma San Donà controlla ancora il gioco e trova una rimessa laterale vicino alla linea di meta veronese e chiude l&#8217;azione con la marcatura del bonus e del 35-10. Come un pugile che ha subito pugni per 2 round rischiando il K.O. Verona si sveglia. In 10 minuti trova due mete, la prima con <strong>Braghi</strong> a chiudere un vortice del pack, la seconda con <strong>Pietrogrande</strong> dopo un eccellente attacco al largo gestito da Michelini e Favaretto. 35 &#8211; 24 con altri 5 minuti da giocare. Il gap è elevato per vincere ma Verona vorrebbe marcare ancora per trovare due utilissimi punti di bonus.Ma non ci riesce e <strong>San Donà</strong> chiude la partita ancora con una rolling maul. 40-24 il pugile Verona non è al tappeto ma perde ai punti, come con il Modena sette giorni prima. Come consuetudine le considerazioni finali: cari lettori a questo livello ogni errore che facciamo ci costa punti. Nei primi minuti abbiamo giocato solo noi e non abbiamo marcato sprecando dei possessi con preziosimi al piede che non siamo in grado di compiere ottenendo risultati utili. I nostri avversari erano in evidente difficoltà e non siamo stati in grado di giocare a nostro favore il momento di completa superiorità tattica e di possesso. Il San Donà nel secondo tempo è riuscito in 20 minuti ad annichilirci con tre mete, dimostrando che a questo livello nessun errore o incertezza è permesso.<br />
Il riposo sarà utilissimo per riordinare le idee e per recuperare gli infortunati. Queste due ultime partite erano difficili e sono stati lanciati importanti segnali di risveglio. Credo che la partita con le Fiamme Oro alla ripresa del campionato in Gennaio sarà ancora più difficile e particolare attenzione dovrà essere posta ai troppi falli finora commessi regalando punti agli avversari. Noto con rammarico che abbiamo poca qualità nella correttezza, lasciando agli avversari un numero esagerato di falli che spessissimo si tramutano in punti a nostro sfavore. Vedremo&#8230;sicuramente con le Fiamme Oro la partita sarà quasi proibitiva, considerata l&#8217;attuale stato di forma psico-fisica carente, ma potrebbe esserci la sorpresa del nuovo anno e una buona prestazione con i primi della classe sarà un inizio confortante per prepararci a non sbagliare la settimana dopo con Milano.</p>
<p><span style="color:#33cccc;"><strong><strong>Rugby San Donà : </strong>Secco, Bressan, Brussolo, Iovu, Damo (35&#8242; 2t Florian), Dotta (30&#8242; 2t Bacchin E.), Mucelli (20&#8242; 2t Rorato), Pelepele, Bacchin G., Di Maggio (24&#8242; 2t Bocchi), Minello , Montani (16 2t Venturato), Filippetto (24 2t Previati), Zecchin (30&#8242; 2t Vian) , Zamparo ( 30&#8242; 2t Zanusso).   Allenatori: Jason Wright, Mauro Dal Sie</strong></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>CUSVerona: Favaretto, Corso (15&#8242; 2t Pietrogrande), Martinucci (22&#8242; 2t Schiesaro), Michelini, Del Bubba, Bellini (17&#8242; 2t Mariani), Federzoni, Paghera (40&#8242; 2t Zardin), Braghi, Bergamin, Filippini, Olivieri (3&#8217;2t Liboni), Mutascio(2&#8242; 2t Michielini A.), Neethling (36&#8242; 2t Menegazzi), Zani (16&#8242; 2t Mounteanu).   Allenatori: Danilo Beretta, Luca Martin</strong></span></p>
<p><strong>Marcatori: </strong>PT: 4&#8242;cp Bellini (3-0); 7&#8242; cp Mucelli (3-3); 12&#8242; m. Dotta tr Mucelli (10-3); 30&#8242; drop Dotta (13-3); 32&#8242; m. Michelini tr Bellini (13-10).   2T: 1&#8242; cp Dotta (16-10); 7&#8242; m. Iovu (21-10); 15&#8242; m. Pelepele tr Dotta (28-10); 23&#8242; m. Zamparo tr Dotta (35-10); 28&#8242; m. Braghi tr Bellini (35-17); 33&#8242; m. Pietrogrande tr Bellini (35-24); 38&#8242; m Vian (40-24)</p>
<p><strong>Arbitro: </strong>Sig. Falzone di Padova.<br />
<strong>Note: </strong>cartellini gialli: 16&#8242; 1t Del Bubba; 8&#8242; 2t Mucelli e Paghera</p>
<p><span style="color:#ff00ff;"><strong>Under 23 Rugby Bassano 12 – Cus Verona Rugby 7</strong></span></p>
<p><span style="color:#33cccc;"><strong>Under 20 San Donà Rugby 43 – Cus Verona Rugby 5</strong></span></p>
<p><span style="color:#333333;">San Donà e il Piave sono il teatro di due sconfitte forse annunciate per le squadre del CUSVerona che hanno lasciato le due compagini senza nessuna risposta alla loro volontà di riscatto. L&#8217;under 20 infila l&#8217;ennesima prestazione sofferta e perdente ad una collana che sempre più si allunga verso la retrocessione. Abbiamo ancora delle possibilità di vendere cara la pelle? La risposta è si, siamo ancora in tempo per cercare con l&#8217;orgoglio, lo spirito di squadra e la voglia di combattere ogni partita con la consapevolezza che siamo a livello di almeno quattro squadre che ci precedono in classifica. Abbiamo forse speso tutto per arrivare in Elite U20 per poi perdere la faccia di fronte ad ogni avversario? Sembra che dopo la sofferta e insperata vittoria della prima giornata con il San Donà si sia completamente smarrita la via per giocare con qualità e arrivare alla vittoria. Troppa sufficienza nell&#8217;affrontare gli avversari e qualche mancanza tecnica e nei ruoli hanno trasformato una squadra combattiva in un manipolo di sbandati. Mi dispiace vedere come ragazzi che hanno saputo negli scorsi anni in evidente inferiorità fisica e qualche volta tecnica andare in campo per vincere a qualsiasi costo sapendo ogni volta costruire sulle proprie necessità e debolezze le vittorie più entusiasmanti. Detto questo la cronaca ha ben poco da raccontare: il San Donà gioca puntando alla fisicità della propria squadra e Verona, squadra rimaneggiata e poco motivata, ha risposto con un primo tempo fiacco dove ha contato 38 punti di passivo. Il secondo tempo è stato più equilibrato con un parziale di 5-5 frutto di una meta di<strong> Carli </strong>e di qualche buona giocata dei ragazzi in VerdeBlù, tenendo in debito conto che la squadra BiancoCeleste era  appagata da l&#8217;aver chiuso la partita nel primo tempo. Sosta salutare per riordinare la truppa, mettere in campo gli infortunati, dare qualità a qualche giocatore in allenamento e più che mai per trovare l&#8217;orgoglio, tutti insieme e formare una squadra finalmente!, e non lasciare niente d&#8217;intentato e finire con dignità questo campionato.</span></p>
<p><span style="color:#333333;"><strong>Hanno giocato: <strong>Bejinaru, Signora, </strong> Battizzocco, Campara, Ruggeri, Contri, Renica, Carli, Tumicelli, Zanatta, Valerio, Cailotto, Frigo, Cusumano, Belhadj. Sono entrati nel corso della partita: Ferro, Tanto, Marcheluzzo, Destro, Giarolo</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Under 16 Rugby Rovigo2 12 – Cus Verona Rugby 78</strong></span></p>
<p>Convocazione al Gavagnin per le 07.15, mattina fredda di tardo autunno e quasi inverno. Breve briefing in club house e verso le 07.50 con pulmino e macchine partenza alla volta di Rovigo terra di rugby  per arrivare alle 09.20 al Mitico Battaglin. Dalla strada si vedono già le gradinate rosse e blu di uno dei  templi del rugby italiano. Via di corsa verso gli spogliatoi e alle 09.40 attraversando, e guardando con rispetto il prato del Battaglin, ci dirigiamo verso uno dei campi laterali, ghiacciato e ancora imbiancato dalla brina; i ragazzi di Rovigo sono già sul campo a riscaldarsi &#8230;</p>
<p>Alle 10.00 si inizia e i ragazzi del CUSVerona partono alla grande segnando la prima meta dopo soli quattro minuti e governando superbamente il campo sin quasi alla fine del primo tempo. A pochi minuti dalla fine  da una rimessa laterale a cinque metri dalla linea di meta Rovigo, giocando una &#8220;furba&#8221;, trova la prima meta e finisce il primo tempo con il punteggio di 5 – 45 a favore del CUSVerona. Il secondo tempo inizia con un Verona appagata che gioca male e commette troppi falli, l’arbitro ci punisce, non subiamo comunque mete. Iniziano i cambi, ma la musica è la stessa, viene mandata sul terreno di gioco quasi tutta la panchina e poi al 23’, tutto ad un tratto il CUSVerona si risveglia e finalmente la musica cambia: in cinque minuti mette a segno quattro mete. Ad un minuto dalla fine su altro momento di relax dei cussini Rovigo riesce a segnare un’altra meta e a trasformarla. Risultato finale Rovigo 12 &#8211; CUSVerona 78</p>
<p>Oggi  si sono poco sentiti i richiami dell’entraîneur  Renica e i ragazzi, se pur con qualche alto e basso, hanno giocato con responsabilità. La scalata alla vetta è rimandata al prossimo anno, tutto si giocherà il 29 gennaio a Bassano. Quindi durante le prossime vacanze gli allenamenti proseguiranno, anche se in maniera ridotta, e saranno anche organizzate alcune partite amichevoli e naturalmente la cena sociale del 22 dicembre.</p>
<p>Ottimo terzo tempo  dei pochi genitori al seguito e pure ottima torta (senza nome) preparata dal provetto cuoco Davide che si mette ogni volta alla prova trovando tra di noi consensi ed estimatori.</p>
<p>FORMAZIONE CUSVerona:  1  Jeason,  2 Zambelli, 3 Nardi, 4 Legnaghi,  5 Cortese, 6 Tinazzi, 7 Ugarte, 8 Farinazzo, 9 Ferro P., 10 Martini, 11 Monicelli, 12 Bertucco, 13 Ferro G., 14 Vanzo, 15 Zustovi; a disposizione: Marcolongo, Menegazzi, Micheloni, De Marco, Monastero, Zambelli.</p>
<p><span style="font-family:Calibri;font-size:x-small;"><br />
</span></p>
<p><strong><span style="color:#ff9900;">Scaligera <span style="color:#0000ff;">Rugby</span></span> 12 – <span style="color:#808000;">Lagaria Rugby</span> 0</strong></p>
<p><strong> </strong>La prima giornata del girone di ritorno vede, al campo di via Germania, una Scaligera affamata di vittoria. Da troppo tempo i gialloblu sono a bocca asciutta e, visto l&#8217;avvicinarsi delle festività, sono decisi a regalarsi 4 punti in classifica. La voglia di rivincita è tanta (la trasferta a Rovereto era finita 18 a 13 per i padroni di casa) e la voglia di dimostrare le proprie capacità è una richiesta che i giocatori si sono fatti vicendevolmente.</p>
<p>Fischio d&#8217;inizio, la Scaligera si installa nei 22 avversari e già al nono minuto trova la meta con <strong>De Boni</strong> che si infila tra le maglie della difesa del Lagaria andando a schiacciare in mezzo ai pali. L&#8217;apertura <strong>Orzieri</strong> trasforma e siamo 7 a 0. Gli Scaligeri continuano a macinare gioco lasciando pochi spazi ai ragazzi di Rovereto che cercano di sfondare ai lati del raggruppamento con la terza centro Benvenuti per uscire dalla propria metà campo trovando però un&#8217;attenta difesa con le guardie che quasi sempre raddoppiano vanificando le percussioni. Al 30&#8242; i Veronesi guadagnano un calcio di punizione all&#8217;interno dei 22, Orzieri si prepara ma, appena prima del contatto con l&#8217;ovale, scivola sul terreno allentato e la palla finisce corta. Riprende il gioco, gli Scaligeri meno concentrati ed attenti lasciano alcuni spazi agli avversari che entrano nella nostra metà campo e ricominciano a percuotere vicino alle ruck, Lazzara esce dal campo per infortunio lasciando il posto a Marangon ma la difesa Scaligera non cede, reagisce bene alla pressione e, al prezzo di un giallo per il tallonatore Manzini per fallo professionale, andiamo al riposo con l&#8217;area di meta inviolata. Coach Adami deve fare i conti con infortuni, puniti e la panchina che anche oggi vede alcuni esordienti ma alla fine trova l&#8217;assetto. Esce De Boni (infortunato) per Arminio e Facci lascia il posto a Cianci per permettere alla Scaligera di giocare le mischie. Inizia il secondo tempo e i veronesi faticano a trovarsi in campo, l&#8217;assetto della squadra, rimaneggiata ancora una volta, traballa ma non cede. Dopo quattro minuti l&#8217;ala Mazzi va a fare compagnia a Manzini sotto i pali del Lagaria per un avanti volontario. Siamo in tredici. I roveretani si piazzano nella metà campo Scaligera e pare non vogliano più uscirne, gli scaligeri difendono con attenzione e disciplina recuperando alcuni palloni ma, a causa di errori di trasmissione, non riescono ad uscire dalla pressione dei Lions che sentono l&#8217;odore di vittoria e mettono tutta la loro forza in ogni assalto. Manzini termina la punizione e si siede in panchina con la spalla destra dolorante, Cianci rimane in campo e rientra Facci. La tensione aumenta, la stanchezza si fa sentire e Pasinato reagisce ad un fallo subito beccandosi il terzo cartellino giallo di giornata. E&#8217; solo il 52° e le certezze scaligere iniziano a vacillare. Entra Dalla Verde per Facci e la mischia viene sistemata per la terza volta. Il gioco rimane a cavallo della linea mediana con le squadre che si fronteggiano senza parsimonia, molti gli errori da entrambe le parti e la prolungata inferiorità numerica si fa sentire nelle gambe dei veronesi. La Scaligera però non cede trovando le forze per reagire, facendo gruppo e tornando a vedere la linea di meta avversaria. Pasinato rientra e trasforma la già brutta giornata del pilone contrapposto in un incubo.  E&#8217; il 70° quando, dopo una serie di ripartenze dai raggruppamenti di Monchelato, <strong>Brazzoli</strong> trova il varco e va a schiacciare in meta. Orzieri non trasforma, 12 a 0, ricominciamo a respirare. Negli ultimi dieci minuti Coach Adami da fondo alla panchina, entrano Chirico per Mazzi e Cancian per Sabino. La Scaligera galvanizzata non lascia spazi ma non riesce a sfruttare le superiorità che crea al largo.</p>
<p>Termina la partita così con il dolce della vittoria ma l&#8217;amaro di non aver sfruttato tutte le occasioni. Il lavoro sta finalmente mostrando i suoi frutti e uscire dal campo con 4 punti ha indicato ai nostri la giusta motivazione per continuare a dare sempre il massimo. Sperando che le prossime festività non ci appesantiscano auguro a tutti un Buon Natale e un Sereno Inizio Anno. Ultima nota per il Terzo Tempo organizzato dai coniugi Bissoli che, armati di fornelli da campo, sono riusciti a sfamare e scaldare i giocatori con pasta calda e vin brulè.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Scaligera</span></strong>: Pasinato, Manzini (50&#8242; Cianci), Sabino (75&#8242; Chirico), De Togni, Lazzara (34&#8242; Marangon), Urrea, Facci (65&#8242; Dalla Verde), Brazzoli, Monchelato (v.cap.), Orzieri, Mazzi (75&#8242; Cancian), De Boni (40&#8242; Arminio), Fontana (cap.), Amato, Lonardi</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Lagaria</span></strong>:  Saiani, Cozza, Losso, Menegazzi, Piffer, Pizzini (cap.), Galvagni D. (v.cap.), Benvenuti, Manzo, Penna, Cestari, Ciprtiani, Smaniotto, Manfini, Zaffoni. A Disposizione: Cattiaux, Ozzaouia, Galvagni F., Galvagni M., Urrutia, Adzic, Carosini</p>
<p><strong>Tabellino</strong>: 9&#8242; De Boni (trasf. Orzieri), 70&#8242; Brazzoli</p>
<p><strong>Cartellini Gialli</strong>: 39&#8242; Manzini, 44&#8242; Mazzi, 52&#8242; Pasinato</p>
<p><strong>Man of The Match </strong>: Roberto Fontana</p>
<p>Cielo coperto e campo allentato</p>
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